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Riforma della responsabilità contabile: il Ministro Foti difende la legge 1/2026 alla Rassegna Upel di Varese

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VARESE, 8 maggio 2026-In occasione della nona edizione della Rassegna di diritto amministrativo organizzata da Upel a Ville Ponti, a Varese, il Ministro per gli affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, Tommaso Foti, è intervenuto per illustrare e difendere la riforma della responsabilità amministrativo-contabile di cui è primo firmatario, la legge 1 del 2026. Durante il suo discorso, il ministro ha condiviso per la prima volta pubblicamente un dato numerico che ritiene fondamentale per comprendere la necessità del provvedimento: negli ultimi sette anni, a fronte di ben 4,2 miliardi di euro di danni erariali accertati con sentenza definitiva, lo Stato è riuscito a recuperare soltanto 371 milioni di euro, pari appena al 9 per cento del totale. Secondo Foti, la realtà dei fatti dimostra che il vero problema non risiede nell’entità delle sanzioni stabilite, bensì nella loro concreta applicazione.

Proprio per questa ragione, il ministro ha voluto difendere con forza l’introduzione del tetto alla condanna, uno degli aspetti più discussi e contestati della riforma, presentandolo come una misura necessaria per rendere i risarcimenti realisticamente esigibili. Per esemplificare l’inefficacia del sistema precedente, Foti ha citato il caso paradossale di un sindaco di un piccolo comune di 2.700 abitanti condannato a pagare 5 milioni di euro: una notizia di forte impatto mediatico che tuttavia si traduce quasi mai in un effettivo recupero di denaro per le casse pubbliche.

Il ministro ha inoltre respinto le critiche relative a una presunta fretta nell’iter di approvazione della legge, ricordando il lungo percorso parlamentare che ha visto lo svolgimento di 40 sedute delle commissioni — divise tra le 22 alla Camera e le 18 al Senato — arricchite da numerose audizioni in entrambi i rami del Parlamento. Sul piano operativo, Foti ha annunciato che a Palazzo Chigi è già attivo un tavolo tecnico coordinato dal sottosegretario Alfredo Mantovano e composto da magistrati contabili designati dal presidente della Corte dei conti, con l’obiettivo di redigere i decreti attuativi della legge.

In merito al rinvio della legge alla Corte costituzionale, avvenuto a soli quattro mesi dalla sua entrata in vigore, l’esponente del governo si è detto assolutamente favorevole a un pronunciamento del giudice delle leggi, ritenendo doveroso che la Consulta affronti la questione nel merito. Foti ha poi rivendicato la bontà della funzione consultiva assegnata alla Corte dei conti, interpretandola come un ampliamento e un completamento delle sue prerogative e non come una limitazione, respingendo l’idea che il ruolo della magistratura contabile debba essere esclusivamente repressivo. Nel concludere il suo intervento con realismo, ha ammesso che non esistono legislatori perfetti così come non esistono leggi perfette, auspicando che la Corte costituzionale possa indicare la via più equilibrata nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti.

Il clima di confronto che ha caratterizzato la due giorni varesina è stato accolto con grande favore dai vertici dell’evento. Stefano Glinianski, consigliere della Corte dei conti e coordinatore del comitato scientifico della Rassegna, ha espresso profonda soddisfazione per l’andamento dei lavori, evidenziando come posizioni distanti e persino contrapposte abbiano trovato uno spazio di dibattito costruttivo e rispettoso su una riforma che tocca da vicino la magistratura, gli amministratori locali e i servizi ai cittadini.

Sulla stessa linea la presidente di Upel, Eleonora Paolelli, che si è detta orgogliosa di aver riunito allo stesso tavolo il ministro promotore della legge e i massimi esperti della magistratura contabile e amministrativa, offrendo al territorio di Varese un confronto di altissimo livello su un tema cruciale per la gestione della cosa pubblica.

Infine, il direttore Claudio Biondi ha rimarcato come l’evento abbia pienamente risposto alla missione di Upel: trasformare questioni tecniche e complesse in occasioni di dialogo aperto e rigoroso, a beneficio dei professionisti del settore e dell’intera comunità locale.

redazione@varese7press.it