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Trasporto pubblico milanese: comitati e autisti in piazza contro tagli e privatizzazioni in Largo Cairoli

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MILANO, 8 maggio 2026-Cresce la protesta intorno alla gestione del trasporto pubblico locale a Milano. Comitati civici, utenti e conducenti ATM si preparano a scendere nuovamente in piazza per manifestare contro i tagli alle linee di superficie, i progetti di privatizzazione e una gestione aziendale considerata opaca.

 Le ragioni della protesta: disservizi e scelte societarie nel mirino

La mobilitazione nasce da un profondo malcontento che unisce chi il servizio lo utilizza ogni giorno e chi ci lavora:

  • Il dissenso degli utenti: I cittadini denunciano un drastico calo della qualità del servizio, caratterizzato da tempi d’attesa che ormai oscillano tra i 20 e i 30 minuti, corse costantemente saltate e una scarsa accessibilità generale. Sotto accusa ci sono anche i tagli ai bus di superficie introdotti dopo l’inaugurazione della nuova linea metropolitana M4.

  • La voce dei lavoratori: Gli autisti e il personale di bordo segnalano turni logoranti, salari non adeguati al costo della vita milanese e una cronica carenza di organico che mette a rischio la regolarità del servizio.

  • Le critiche alla Giunta Sala: Viene contestata la scala delle priorità dell’amministrazione comunale, accusata di investire massicciamente sulle piste ciclabili mentre il trasporto pubblico locale perde progressivamente efficienza.

  • Preoccupazioni sul futuro di ATM: Nel mirino dei manifestanti c’è la nascita della cordata composta da ATM, Webuild e Hitachi finalizzata a partecipare alla gara per l’affidamento del trasporto pubblico milanese. Forte preoccupazione destano anche le recenti nomine per il nuovo Consiglio di Amministrazione decise dal sindaco Giuseppe Sala, con l’inserimento di figure ritenute controverse come Malangone e Oppio.


L’iniziativa: un collage di denunce per la Giunta

Per rendere visibile e tangibile il disservizio quotidiano, gli organizzatori invitano tutti i cittadini a partecipare attivamente portando in piazza fotografie che testimonino i disservizi, screenshot di attese infinite e copie dei reclami inviati. Tutto il materiale cartaceo raccolto verrà utilizzato per comporre un grande collage da consegnare direttamente alla Giunta comunale.

Si segnala che la manifestazione, originariamente prevista in Piazza della Scala, è stata ufficialmente spostata in Largo Cairoli.

Chi promuove la mobilitazione

La protesta vede l’adesione e il coordinamento di numerose sigle del territorio, unendo comitati di quartiere, associazioni ambientaliste e rappresentanze sindacali di base:

AspettaMI – Milanesi in attesa dei bus, La 73 non si tocca, Comitato Basmetto, Lambrate-Rubattino Riparte, Gruppo Milano MPL, Baiamonti Verde Comune, AL-Cobas ATM Milano, STAS.

redazione@varese7press.it