SAN VITTORE OLONA, 9 maggio 2026-Il viaggio di “Cucine da incubo”, lo show Sky Original prodotto da Endemol Shine Italy, fa tappa a San Vittore Olona, nell’hinterland milanese, per una nuova e complessa sfida guidata dallo chef Antonino Cannavacciuolo.
Domenica 10 maggio, alle ore 21:15, andrà in onda in esclusiva su Sky Uno e in streaming su NOW un nuovo appuntamento che vedrà lo stimato professionista da ben 8 stelle Michelin totali impegnato nel tentativo di raddrizzare le sorti di un ristorante a gestione familiare visibilmente in crisi.
Al centro della puntata c’è il “Bollicine 2.0”, un locale nato dall’ambizione e dal sogno culinario di Antonino, un ex
imprenditore edile che ha scelto di gettarsi nel settore della ristorazione pur senza essere un cuoco professionista. Affascinato dal rischio d’impresa, l’uomo si ritrova oggi a mandare avanti l’attività quasi in solitaria a causa del suo carattere estremamente testardo e “frizzante”, che nel tempo ha finito per allontanare i collaboratori più validi. Questa situazione di isolamento ricade pesantemente anche sulla sua famiglia: la moglie Rossella e le figlie Veronika e Stefania hanno dovuto compiere notevoli sacrifici personali per aiutarlo, ricevendo in cambio pochissima gratitudine e scontrandosi costantemente con la sua totale chiusura al dialogo e ai suggerimenti.
Oltre alle tensioni interne e alla mancanza di armonia tra le mura domestiche, il locale soffre di evidenti lacune strutturali e organizzative, che si riflettono in un menù poco studiato e in una location disordinata, fredda e priva di una reale identità. Il compito dello Chef Cannavacciuolo sarà quindi duplice: lavorare sulla psicologia del titolare per fargli comprendere l’importanza della collaborazione e della professionalità, e guidare una profonda ristrutturazione del locale per restituire entusiasmo allo staff e riconquistare la clientela.
In questa impresa, la trasmissione introduce quest’anno una novità importante

grazie alla collaborazione con il designer Paolo Stella. Il suo sguardo contemporaneo, capace di unire estetica, funzionalità e identità, sarà determinante nel trasformare la sala del ristorante, rendendola accogliente e attraente. Grazie a questo intervento sinergico, lo staff riceverà nuovi stimoli e la consapevolezza degli errori passati per poter ripartire con il piede giusto. Dopo questa delicata tappa milanese, il percorso di “Cucine da incubo” proseguirà verso le Marche, con una sosta a Jesi, prima di avviarsi alla conclusione della stagione nella città di Potenza.




