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L’arte che rigenera: così Vallà di Riese Pio X trasforma l’ex “casoìn” nel cuore della street art internazionale

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TREVISO, 9 maggio 2026-Il recupero urbano non è più solo una questione di mattoni e cemento, ma una scommessa sull’identità e sulla bellezza condivisa. A dimostrarlo concretamente è la frazione di Vallà, nel comune trevigiano di Riese Pio X, che si appresta a inaugurare la sesta edizione di “The Wallà”, un progetto ormai affermatosi tra le eccellenze della street art nazionale. Il simbolo di questa nuova stagione di rinascita è la trasformazione dello storico negozio di alimentari Polo, il tipico “casoìn” di paese, che riapre i battenti sotto una nuova veste. Nasce così Wallamart, un hub creativo multifunzionale e info point che, durante i fine settimana, fungerà da vero cuore pulsante del territorio, accogliendo i visitatori come punto di partenza per i tour guidati e come sede ufficiale del Collettivo BocaVerta.

La metamorfosi di questo ex supermercato, rappresenta un esempio tangibile di come uno spazio rimasto inutilizzato possa trasformarsi in un potente motore di coesione sociale. Secondo Mauro Berti, portavoce del Collettivo BocaVerta che organizza l’intera rassegna, ridare vita a questi luoghi significa rimettere le relazioni umane e l’arte al centro della quotidianità. L’edizione di quest’anno si preannuncia particolarmente ricca, forte di una programmazione che prevede la realizzazione di quattro nuovi murales, collaborazioni con la Scuola Internazionale di Comics di Padova e un’inedita sinergia con il Treviso Comic Book Festival interamente dedicata alla poster art.

L’offerta culturale sarà ulteriormente arricchita dai Wallatour a cadenza mensile, pensati per svelare i segreti delle opere locali, e dal ritorno a fine estate del WonderWalla Festival, che animerà il borgo trevigiano con un mix di musica, street food e laboratori multidisciplinari.

L’eccezionale percorso di “The Wallà” affonda le sue radici in quattro anni di intenso lavoro che, tra il 2021 e il 2025, hanno letteralmente ridisegnato il volto della frazione. Grazie all’intuizione del Collettivo BocaVerta, un gruppo di professionisti e appassionati attivo da tempo nella vita culturale della Castellana, il paese si è trasformato in un museo a cielo aperto. I muri degli edifici quotidiani sono diventati tele monumentali per artisti di fama mondiale del calibro di Ericailcane, Kraser, Zed1, Vera Bugatti, Agostino Iacurci, Alice Pasquini, Pichiavo, Dulk, Sten Lex, Peeta, Millo e Pixel Pancho, solo per citarne alcuni. Questo straordinario patrimonio visivo ha ottenuto anche un importante riconoscimento editoriale, venendo inserito nella prestigiosa guida “Street Art Italia” pubblicata dal quotidiano La Repubblica nell’ottobre del 2025.

Oltre all’impatto visivo, il progetto si distingue per la solidità delle sue basi scientifiche e per una fitta rete di relazioni. Prosegue infatti la prestigiosa collaborazione con l’Università Ca’ Foscari di Venezia, focalizzata sulle indagini scientifiche per la conservazione del muralismo contemporaneo, un aspetto cruciale per preservare nel tempo queste opere esposte agli agenti atmosferici. Sostenuto con forza dal Comune di Riese Pio X, dal patrocinio della Regione Veneto e della Provincia di Treviso, il festival lavora in stretta sinergia con il Gruppo Giovani Vallà, l’associazione Martondea e il tessuto imprenditoriale locale. Quello che era iniziato come un tentativo di portare stimoli estetici in provincia è diventato un modello nazionale di rigenerazione, capace di dimostrare che anche un piccolo centro veneto può dialogare alla pari con le grandi capitali dell’arte urbana.