VARESE, 10 maggio 2026-di GIANNI BERALDO
La primavera a Varese fatica a trovare un equilibrio stabile in questo maggio caratterizzato da un meteo decisamente altalenante. Dopo la breve parentesi soleggiata del ponte del primo maggio, il territorio ha vissuto giornate caratterizzate da una continua alternanza tra nuvole e timide schiarite, culminate nella bella giornata di sole di sabato 9 maggio. Si tratta però solo di un’illusione temporanea. Le previsioni indicano infatti un drastico cambio di rotta proprio a partire da oggi, domenica 10 maggio, con l’arrivo di piogge intense e un sensibile calo delle temperature che ci accompagneranno fino a venerdì 15 maggio, concedendo una temporanea tregua soltanto nella giornata di martedì.
Questa spiccata variabilità non rappresenta affatto una novità per il mese di maggio nel territorio varesino, storicamente noto per essere il periodo più piovoso dell’anno, con una media climatologica che si attesta solitamente intorno ai 105 millimetri di pioggia distribuiti su circa 11 giorni. Anche la prima metà dello scorso anno, il 2025, aveva mostrato un volto decisamente instabile. Gli archivi meteorologici ricordano le forti precipitazioni del 5 maggio 2025 — quando si registrarono ben 103 millimetri di pioggia in sole 24 ore a Varese — e la violenta grandinata nella notte tra il 12 e il 13 maggio, che mandò fuori combattimento numerosi alberi causando pesanti danni ambientali. Sempre in quel mese, il termometro toccò il suo minimo mensile proprio il 9 maggio con appena 7 gradi.
Guardando ancora più indietro, la memoria corre al recente e straordinario maggio del 2024, un mese che ha letteralmente riscritto la storia della pluviofilia locale. In quell’occasione, la stazione del Centro Geofisico Prealpino registrò un accumulo complessivo record di ben 476 millimetri di pioggia, un valore superiore del 163% rispetto alla norma del trentennio di riferimento 1991-2020 (pari a circa 181 millimetri). In quella memorabile primavera, la sola giornata del 15 maggio 2024 scaricò su Varese 124 millimetri d’acqua, provocando piene significative dei laghi della zona.
Il mese di maggio si conferma così una transizione complessa per il clima varesino, sospeso tra i primi caldi estivi e i colpi di coda di un’instabilità atmosferica che, tra grandinate e record di pioggia, continua a non smentire la sua fama.




