BRESCIA, 11 maggio 2026-La Sala Libretti del Giornale di Brescia, media partner ufficiale dell’evento, ha fatto da cornice alla presentazione della quarta edizione della Dream Cup. La manifestazione, che si terrà il 23 e 24 maggio presso il Centro Sportivo EPAS, si è consolidata negli anni come un progetto straordinario capace di trasformare il calcio in un autentico spazio di incontro tra sport, impegno sociale e valorizzazione del territorio. L’iniziativa riesce a unire in un unico grande abbraccio la Prima Squadra, il settore giovanile, il progetto “For Special”, oltre a numerose associazioni e realtà locali che si spendono quotidianamente per l’inclusione e il supporto alle persone.
L’edizione 2026 è stata svelata al pubblico e alla stampa durante un incontro condotto da Maddalena Damini, direttrice artistica di Radio Bresciasette e Teletutto, emittenti che seguiranno da vicino e racconteranno l’evento nel corso delle due giornate. Ad aprire la serie degli interventi è stata Clara Gorno, presidente del Brescia Calcio Femminile, che ha voluto sottolineare l’identità profonda dell’iniziativa ricordando che il sociale senza competenza rischia di diventare assistenzialismo, così come lo sport senza valori rischia di ridursi a semplice intrattenimento. Secondo la presidente, la vera sfida risiede proprio nel tenere uniti questi due aspetti, un traguardo ambizioso raggiunto in questa quarta edizione grazie a un costante impegno e a una fortissima sinergia tra tutti i soggetti coinvolti.
Il ricco programma del fine settimana prevede un alternarsi continuo di sfide sul campo, incontri, intrattenimento musicale e attività aperte al pubblico. Grande spazio sarà dedicato ai momenti di inclusione, con la partecipazione attiva di importanti realtà impegnate nella prevenzione, nella sensibilizzazione e nel supporto sociale come Power Emergency, Pink Charity, LILT Brescia e la Cooperativa Lautari. Proprio il presidente della Comunità Lautari, Andrea Bonomelli, ha espresso grande soddisfazione per il percorso compiuto, evidenziando come, dopo quattro anni di crescita costante, la Dream Cup sia ormai diventata una splendida realtà consolidata sul territorio piuttosto che un semplice sogno nel cassetto.
A dare voce al valore umano e sportivo del torneo sono state anche le testimonianze dirette delle atlete. Véronique Brayda, capitana della Prima Squadra, ha definito la Dream Cup un’esperienza potente, unica e rara, capace di offrire a chiunque partecipi l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo. Altrettanto emozionante è stato l’intervento di Gaia Amadori, atleta del progetto For Special, la quale ha espresso profondo orgoglio per la chiamata della presidente a far parte della squadra, ricordando come il calcio sia da sempre lo sport in grado di regalarle la felicità più grande. L’appuntamento al Centro Sportivo EPAS per il 23 e 24 maggio si prospetta dunque come una grande festa aperta all’intera cittadinanza, costruita sull’idea di uno sport che unisce, abbatte le barriere e crea connessioni reali tra storie e persone diverse.




