MILANO, 12 maggio 2026 – Un furto vile che colpisce l’autonomia di una persona non è solo un reato contro il patrimonio, ma un attacco diretto alla sua libertà e alla sua dignità. Quando lo scorso aprile a Valeria Scommegna, ventisettenne docente di filosofia in una scuola superiore milanese, è stata sottratta la carrozzina elettrica nell’androne del suo palazzo in zona Baggio, la comunità ha avvertito una profonda ferita. Quel mezzo rappresentava la sua quotidianità e i suoi movimenti. Dopo l’accorato appello lanciato dalla giovane sui social network, l’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo e straordinariamente umano. In soli due giorni di indagini e accertamenti, gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Lorenteggio, guidati dal Vice Questore Aggiunto Antonio Fragomeni, sono riusciti a rintracciare il veicolo e a denunciare per ricettazione il responsabile del furto, un trentunenne di origini brasiliane che aveva smontato il mezzo con la probabile intenzione di rivenderlo.
L’eccezionalità dell’operazione non è risieduta soltanto nella rapidità del ritrovamento, ma nella cura e nell’empatia dimostrate successivamente. I poliziotti non si sono limitati a recuperare i singoli componenti della carrozzina, ma si sono messi al lavoro per rimontarla pezzo dopo pezzo, restituendola alla professoressa perfettamente funzionante. Questo straordinario esempio di vicinanza e sensibilità istituzionale è stato celebrato ufficialmente oggi a Palazzo Pirelli, dove il Presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, ha conferito la prestigiosa medaglia di Sant’Ambrogio agli agenti protagonisti del lieto fine. I riconoscimenti sono stati consegnati al Vice Ispettore Danilo Atteo, al Vice Ispettore Nicola Verde, all’Assistente Capo Coordinatore Giovanni Lasiepe e agli agenti Tommaso Del Prete e Giovanni Di Carluccio, alla presenza anche di Angelo De Simone, Dirigente del Commissariato Garibaldi – Venezia.
Durante la cerimonia di premiazione, il Presidente Romani ha voluto sottolineare come l’onorificenza odierna vada ben oltre il semplice encomio per un’operazione di polizia giudiziaria riuscita. Il governatore ha evidenziato che la sicurezza non si esaurisce nella necessaria repressione dei reati, ma si realizza compiutamente quando si riesce a restituire fiducia ai cittadini e a far sentire protette le persone, dimostrando che lo Stato sa intercettare le fragilità senza restare indifferente. Il valore sociale dell’intervento dei poliziotti di Lorenteggio risiede proprio nella pazienza e nell’umanità con cui hanno ricomposto lo strumento di mobilità della docente, trasformando un atto di routine in un gesto esemplare che ha ridato serenità alla vittima e ha rinsaldato il senso di comunità nel tessuto cittadino milanese.




