VARESE, 13 maggio 2026- di GIANNI BERALDO
Si è tenuto in mattinata al Salone Estense di Varese, un interessante incontro riservato agli operatori del settore e alla stampa organizzato da Tecnocasa.
Il celebre gruppo immobiliare, forte dei suoi quarant’anni di attività e di una rete capillare che conta ben 2600 agenzie in Italia oltre a diverse sedi estere, ha fatto il punto sul panorama locale, dove è presente con tre agenzie dislocate tra il centro città, Masnago e Viale Borri.
L’appuntamento ha visto pure la presenza del sindaco di Varese Davide Galimberti, della vice sindaca Ivana Perusin e del Consigliere regionale Samuele Astuti, accolti dai relatori dell’incontro: la Team Manager Area Nord Lombardia Cristina Perego, il responsabile del Gruppo Consulenze Tecnocasa Varese Bernardo Bianchessi e Jessica Calà Lesina per la parte finanziaria. Un interesse, quello delle istituzioni, ampiamente giustificato dai dati su vendite e locazioni emersi durante la mattinata, che fotografano una città in crescita e dotata di un forte appeal.
Ad aprire i lavori è stata Cristina Perego, che ha delineato il quadro generale evidenziando come il mercato immobiliare a Varese vada

molto bene e sia in continua crescita. Le compravendite hanno registrato un’impennata positiva dopo il 2020, dimostrando che nel post-Covid la casa rappresenta sempre di più un bene rifugio per gli italiani, con una performance nazionale superiore al sei per cento. Perego ha poi specificato che le grandi città hanno performato molto bene a livello di prezzi, mentre l’hinterland delle grandi metropoli e i capoluoghi di provincia hanno registrato un incremento dei prezzi, sebbene non ai livelli dei grandi centri.
L’analisi si è spostata sul contesto locale grazie all’intervento di Bernardo Bianchessi, il quale ha condiviso cifre significative per il capoluogo bosino: “Varese ha un dato interessante: 2024 e 2025 più 13% di compravendite, dato mai raggiunto prima. Quindi la città di Varese è attrattiva, stanno arrivando famiglie e investitori. La realizzazione della rotonda di Largo Flaiano ad esempio ha sviluppato anche il mercato immobiliare in viale Borri, con studenti universitari e dipendenti ospedalieri sempre più interessati”. Sul fronte dei prezzi, Bianchessi ha rilevato che, rispetto agli altri capoluoghi, la città di Varese vede ancora immobili piuttosto vecchi che non attirano i compratori se non offrendoli a prezzi molto bassi. Tuttavia, ha aggiunto che il mercato di Varese è interessante per la competitività dei prezzi anche su altri immobili, un fattore che sta richiamando un numero crescente di investitori.
Un altro punto centrale toccato da Bianchessi, riguarda l’efficienza energetica e le sfide culturali future: “nell’ultimo periodo si vendono immobili in modo più veloce rispetto al passato. La classificazione energetica sta diventando anche una questione culturale e questo è un percorso che Varese dovrà affrontare visto che è ancora indietro sotto questo profilo”.

Guardando alle tipologie contrattuali, oltre il 38% delle abitazioni vendute è composto da trilocali, ma si registra un aumento significativo anche nella vendita di monolocali. La città si mostra estremamente attrattiva anche sul fronte delle locazioni, sia per i monolocali che per i tre locali, sebbene per questi ultimi in misura inferiore per via della differenza di prezzo. Per quanto riguarda gli affitti in centro, la base di partenza media si attesta sugli 800 euro mensili, proiettando Varese come un mercato di rilievo nel contesto lombardo.
Lo sguardo si è poi allargato alla provincia, dove nel 2025 sono state perfezionate oltre 13mila compravendite, un volume elevatissimo se confrontato con altre province della regione. Anche il comparto dell’usato sta registrando ottime performance. All’interno del territorio provinciale, Busto Arsizio si conferma storicamente la realtà con il maggior numero di transazioni. Balza all’occhio anche il dato di Cardano al Campo, che segna quasi un più 3.8% complice la presenza di Leonardo, dell’aeroporto e di altre dinamiche di passaggio. Buoni risultati si registrano anche a Castellanza, mentre Gallarate attraversa una fase di stabilità. Le previsioni per il futuro restano ottimistiche, con compravendite destinate a rimanere su livelli alti; per Varese si attende un ulteriore incremento delle transazioni a fronte di prezzi abbastanza stabili, mentre per le locazioni si prevede una crescita trainata da una domanda decisamente più forte rispetto all’offerta attuale.

I dettagli sul comparto finanziario e creditizio, sono stati illustrati da Jessica Calà Lesina, che ha evidenziato l’eccellente andamento del settore: “Erogazione mutui aumentati del 35% nel 2025, un anno molto buono. Lombardia è al primo posto con un aumento del 25% Varese fa la sua parte e si sta distinguendo rispetto alle città più grandi della regione con un aumento dell’8% dell’erogato in tutta la Lombardia, quindi una realtà territoriale molto importante per il mercato dei mutui”. In merito ai tassi di interesse, l’esperta ha rassicurato la platea: “I tassi medi si stanno stabilizzando con un aumento leggerissimo. Tassi molto buoni che ci consentono operazioni e investimenti importanti su questo territorio”.
Nel contesto territoriale si conferma la netta preferenza delle famiglie per il tasso fisso, scelto per garantire la certezza della rata
mensile. Nonostante ciò, il tasso variabile mantiene una buona quota di mercato, sostenuto da dinamiche che non spaventano i risparmiatori e dall’azione degli istituti di credito volti a scongiurare aumenti esponenziali. La durata media dei finanziamenti richiesti si attesta tra i 26 e i 28 anni, una tempistica valida anche per l’area di Varese. Si nota inoltre una forte crescita nell’acquisto di seconde case, in particolare nelle aree lacustri o nelle zone di confine con i frontalieri svizzeri.
È cambiata anche l’età media dei richiedenti: la fascia minima in provincia è composta da giovanissimi tra i 18 e i 24 anni, ma cresce parallelamente anche la quota di over 65 che riescono ad accedere al mutuo nonostante l’età. La stragrande maggioranza dei richiedenti, pari al 90%, è rappresentata da dipendenti a tempo indeterminato, sebbene risultino in aumento i liberi professionisti e i lavoratori a tempo determinato.
Infine, il segmento dei prestiti si conferma una fetta rilevante del mercato creditizio, con una richiesta complessiva nazionale che si aggira intorno ai 32 miliardi di euro.
A fronte di una durata media italiana di 80 mesi, il territorio di Varese si distingue con una durata media più lunga, pari a 83 mesi. Tutti indicatori che certificano come Varese stia diventando sempre più attrattiva, registrando tra l’altro una presenza crescente di stranieri, in netta maggioranza cittadini europei; un cambiamento significativo rispetto al passato, quando la maggior parte dei conduttori stranieri era di origine extraeuropea.




