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Violenza di genere e comunità LGBTQIA+: a Varese nasce il progetto SISTER_VA e un nuovo Contact Center

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VARESE, 16 maggio 2026-Presentato ieri, venerdì 15 maggio, nella Sala Matrimoni del Comune di Varese, il progetto SISTER_VA (Storie, Incontri, Sorellanza, Tra Empowerment e Resilienza nella provincia di Varese) segna un passo avanti cruciale nella tutela delle persone vulnerabili sul territorio. L’iniziativa, guidata da Arcigay Varese APS in stretta collaborazione con i centri antiviolenza EOS Varese e Rete Rosa Saronno, si propone di rafforzare la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere adottando un approccio fortemente intersezionale e transfemminista. Sostenuto da WeWorld e co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma CERV-DAPHNE, il progetto punta a garantire spazi sicuri per accompagnare le donne, con un focus specifico e mirato sulla comunità LGBTQIA+, nei delicati percorsi di fuoriuscita dalle situazioni di abuso.

Il cuore operativo dell’iniziativa è rappresentato dal nuovo Contact Center Territoriale, raggiungibile al numero 0332 184 4635 sia tramite chiamata telefonica sia via WhatsApp. Questo strumento si attesta come un canale fondamentale per l’orientamento e la presa in carico tempestiva delle vittime, muovendosi attraverso protocolli rigidamente condivisi con i Centri Antiviolenza della provincia. L’architettura complessiva di SISTER_VA si sviluppa su diverse linee d’azione strategiche, che includono la formazione incrociata tra operatrici e operatori dei Centri Antiviolenza (CAV) e del Centro Antidiscriminazioni (CAD), l’erogazione di supporto psicologico completamente gratuito e la realizzazione dei laboratori di empowerment battezzati “Bussole”.

Il percorso ha già registrato una prima fase formativa di successo, capace di coinvolgere circa sessanta operatrici del settore, e si appresta ora a far partire la sperimentazione sul campo dei servizi, affiancata da intense campagne di sensibilizzazione nel mondo accademico. Tra i mesi di settembre e ottobre sono infatti già stati calendarizzati due incontri tematici presso l’Università dell’Insubria, focalizzati sul delicato incrocio tra intersezionalità, violenza e neurodivergenze.

Sul piano burocratico e istituzionale, uno degli obiettivi più significativi a lungo termine resta la formalizzazione di protocolli d’intesa congiunti tra Arcigay Varese, EOS e Rete Rosa. L’intento è blindare e definire buone prassi condivise in materia di accoglienza, gestione protetta dei dati sensibili – come l’adozione del “nome alias” per le persone in transizione – e utilizzo di una comunicazione autenticamente inclusiva. Questo pacchetto di regole e tutele costituirà un modello d’azione virtuoso e replicabile in altri contesti, i cui risultati complessivi verranno illustrati nel corso dell’evento pubblico finale. Il progetto, che si svilupperà sull’arco di diciotto mesi, ha ottenuto il pieno patrocinio del Comune di Varese, a conferma della sinergia tra il tessuto associazionistico e le istituzioni locali nella lotta alle discriminazioni e alla violenza.

redazione@varese7press.it