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A Tirano la mostra fotografica di Alessandra Meniconzi: un viaggio nel “Mondo nomade” tra i confini della terra

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Giardini di Palazzo Salis sede della mostra

TIRANO, 17 maggio 2026-Nel cuore della Valtellina, all’interno della splendida e storica cornice di Palazzo Salis a Tirano, ha aperto i battenti una straordinaria esposizione che promette di trasportare i visitatori nei luoghi più remoti e affascinanti del pianeta. Dal 16 maggio al 30 agosto 2026, il normale percorso museale del Palazzo si arricchisce infatti della mostra fotografica “Mondo nomade. Vivere nel limite”, firmata dalla celebre fotografa svizzera Alessandra Meniconzi.

Attraverso una selezione di immagini straordinarie, realizzate nel corso di diversi anni e durante il mutare delle stagioni, l’autrice documenta il rapporto profondo, intimo e viscerale che lega l’essere umano all’ambiente naturale più autentico. La ricerca della fotografa si è spinta fino ai confini della terra per seguire da vicino alcune comunità nomadi che, ancora oggi, resistono e vivono in diverse tra le regioni più estreme e isolate del globo.

Il percorso espositivo si concentra in modo particolare su due affascinanti e distinte realtà antropologiche. Da un lato, lo sguardo della Meniconzi cattura la comunità kazaka dei burkitshi nella Mongolia occidentale, fieri custodi dell’antica e spettacolare tradizione della caccia con le aquile reali. Dall’altro, l’obiettivo si sposta sui Nenets della penisola di Yamal, nella Siberia artica, un popolo che da secoli segue le faticose e costanti migrazioni delle renne attraverso la tundra, adattandosi a condizioni climatiche al limite della sopravvivenza.

Le fotografie in mostra a Palazzo Salis non si limitano però al semplice racconto documentario o a una sterile catalogazione etnografica. Al contrario, riescono a restituire la percezione esatta di un equilibrio tanto fragile quanto profondo tra gli esseri umani, gli animali e il territorio circostante. In queste opere, il nomadismo perde qualsiasi etichetta folcloristica o nostalgica legata al passato, rivelandosi per ciò che è realmente: una forma di esistenza dinamica, fondata sul movimento costante, sulla capacità di adattamento e su una relazione simbiotica e continua con le forze della natura.

Dall’esposizione emerge uno sguardo incredibilmente attento alla dimensione più intima e quotidiana della vita nomade: dalle abitazioni temporanee ai beni materiali ridotti allo stretto necessario per gli spostamenti, fino ai legami comunitari basati sulla cooperazione e a un sapere antico, tramandato di generazione in generazione e costruito attraverso l’esperienza diretta del territorio e dei suoi cicli biologici. Il lavoro di Alessandra Meniconzi esplora infatti da anni il patrimonio culturale, la spiritualità e la quotidianità dei popoli indigeni, oggi purtroppo sempre più esposti e vulnerabili di fronte alle drammatiche trasformazioni climatiche e allo sfruttamento globale delle risorse.

Le sue immagini, già celebrate a livello internazionale su riviste, calendari e raccolte in importanti volumi fotografici, saranno accessibili al pubblico dal lunedì al sabato, dalle ore 10:00 alle 17:00. Per coloro che desiderano approfondire il lavoro dell’artista o ricevere dettagli sulla sede espositiva, sono attivi i canali ufficiali dell’autrice e il portale di Palazzo Salis.

Dall’esposizione emerge uno sguardo incredibilmente attento alla dimensione più intima e quotidiana della vita nomade: dalle abitazioni temporanee ai beni materiali ridotti allo stretto necessario per gli spostamenti, fino ai legami comunitari basati sulla cooperazione e a un sapere antico, tramandato di generazione in generazione e costruito attraverso l’esperienza diretta del territorio e dei suoi cicli biologici. Il lavoro di Alessandra Meniconzi esplora infatti da anni il patrimonio culturale, la spiritualità e la quotidianità dei popoli indigeni, oggi purtroppo sempre più esposti e vulnerabili di fronte alle drammatiche trasformazioni climatiche e allo sfruttamento globale delle risorse.

Le sue immagini, già celebrate a livello internazionale su riviste, calendari e raccolte in importanti volumi fotografici, saranno accessibili al pubblico dal lunedì al sabato, dalle ore 10:00 alle 17:00. Per coloro che desiderano approfondire il lavoro dell’artista o ricevere dettagli sulla sede espositiva, sono attivi i canali ufficiali dell’autrice e il portale di Palazzo Salis.

redazione@varese7press.it