lunedì, Giugno 8, 2026
Home Milano Ultima Generazione: condanne per l’Arco della Pace e proscioglimento per la BMW

Ultima Generazione: condanne per l’Arco della Pace e proscioglimento per la BMW

0
394
La farina lanciata su auto Wharol

Nel pomeriggio di ieri, 18 maggio, il Tribunale di Milano ha emesso i verdetti di primo grado relativi a due distinte azioni di disobbedienza civile portate avanti dagli attivisti di Ultima Generazione. Gli esiti dei due procedimenti giudiziari delineano un quadro nettamente contrapposto tra le decisioni dei giudici per i due diversi episodi contestati.

Il primo verdetto riguarda l’azione dimostrativa del 15 novembre 2023 all’Arco della Pace, durante la quale era stato lanciato del colorante idrosolubile contro il monumento. Per questo episodio, sei persone di Ultima Generazione sono state condannate in primo grado a quattro mesi di reclusione e a una multa di 1.000 euro ciascuna. Il giudice ha inoltre accolto la richiesta del Ministero della Cultura, costituitosi parte civile, riconoscendo danni patrimoniali per un ammontare di 97.000 euro, mentre la quantificazione dei danni non patrimoniali è stata rimandata alla sede civile. I legali dei condannati hanno già annunciato l’intenzione di ricorrere in appello contro la sentenza.

Una decisione di segno opposto è stata invece presa per il secondo processo, incentrato sull’imbrattamento con della farina della vettura BMW dipinta da Andy Warhol. In questo caso, nonostante il Pubblico Ministero avesse avanzato la richiesta di un’assoluzione piena, il giudice ha disposto il proscioglimento degli attivisti per tenuità del fatto.

Tra le persone coinvolte nel processo per l’azione sull’auto d’artista c’è anche Maria Letizia, professoressa di scienze dei materiali di 60 anni. Parlando all’uscita dal Tribunale di Milano, ha voluto sottolineare il paradosso di una condanna per aver utilizzato colore ad acqua su un monumento come l’Arco della Pace, che necessita comunque di continui restauri a causa della corrosione e dei danni provocati dall’inquinamento atmosferico. La professoressa ha poi ribadito le richieste del movimento, che esorta il governo a proteggere la cittadinanza di fronte all’aumento dei prezzi dei beni alimentari causato dallo stravolgimento climatico e a sbloccare lo sviluppo delle energie rinnovabili, come il sole e il vento, per uscire dalla dipendenza energetica legata alle forniture estere di gas.

Gli attivisti hanno tenuto a spiegare le ragioni profonde della scelta dell’Arco della Pace come teatro della protesta del novembre 2023, a un mese dall’inizio del conflitto in Medio Oriente. Sei persone agirono a viso scoperto, senza fuggire, per denunciare quella che definiscono la complicità italiana nei confronti del massacro in Palestina attraverso i contratti di fornitura di armi. Secondo la visione di Ultima Generazione, la crisi climatica e l’industria bellica non sono emergenze separate ma facce della stessa medaglia, gestite da élite che finanziano le guerre e al contempo bloccano la transizione energetica per proteggere gli interessi legati ai combustibili fossili.

L’attenzione del movimento si sposta ora sulle prossime scadenze giudiziarie previste per la fine del mese a Roma. Il 26 maggio, presso il Tribunale di Roma, si terrà la prima udienza dibattimentale per il lancio di zuppa contro la teca protettiva del quadro di Van Gogh, risalente al 4 novembre 2022. Il giorno successivo, il 27 maggio, lo stesso Tribunale romano ospiterà l’udienza per l’opposizione al decreto penale di condanna per la violazione del foglio di via, emesso in occasione del blocco stradale al Colosseo del 20 aprile 2023.

redazione@varese7press.it