VARESE, 20 maggio 2026-Quando si parla del regista, attore e insegnante Paolo Franzato, spesso vi è poco da aggiungere, considerata la sua decennale storia artistica. Carriera iniziata come attore, poi proseguita con grande successo come fondatore dell’associazione culturale Teatro Franzato. Oltre a essere pedagogista e insegnante plurilaureato.
Per lui, d’altronde, parlano i numeri: oltre 10mila allievi formatisi nella sua “accademia” e migliaia di spettacoli presentati in diverse città. Ma soprattutto, il regista e attore varesino ha avuto la grande intuizione di dare vita al Festival “Teatro&Territorio”, giunto quest’anno alla sua 31esima edizione (presentata oggi a Villa Recalcati), oramai appuntamento imperdibile per ogni appassionato.

Un’edizione nel segno di Antonin Artaud, indimenticabile drammaturgo, saggista, regista e attore teatrale francese scomparso nel 1948. Personaggio eccentrico e di grandissima cultura, Artaud si pose, tra le altre cose, nell’ottica di essere contro tutti gli “idoli di abbrutimento”; per questo fu escluso dal movimento surrealista che, tra l’altro, non aveva espresso l’atteso entusiasmo per il ‘teatro rivoluzionario’ da lui proposto. Chi invece la rivoluzione ideologica in ambito teatrale la persegue fin dagli esordi è proprio Franzato, cosa ben riflesso nelle sue rappresentazioni.
Il festival propone una progettualità artistica che rimane nel solco della tradizione, unita però a una visione concettualmente moderna di fare teatro. Si tratta di un progetto culturale e pedagogico finanziato dall’Unione Europea, le cui proposte (tutte a ingresso gratuito) saranno presentate tra Varese e Porto Ceresio. Per questo, alla conferenza era presente anche il sindaco di Porto Ceresio, Marco Prestifilippo.
Il cartellone, decisamente importante, si articola in sei progetti teatrali e rappresentazioni.
Il via venerdì 23 maggio all’Auditorium San Giovanni Bosco di Varese con lo spettacolo “Nuda Veritas”, che vedrà in scena ben 40 attori. “Nel mio percorso artistico ho lavorato e formato oltre 10mila studenti, spiega Franzato, e in questo spettacolo la ricerca teatrale è ben superiore a tanti spettacoli che ci sono oggi in cartellone nei grandi teatri. Trattiamo tematiche attuali narrando i giochi di potere e l’aggressività che questo comporta, presentandola nelle sue varie forme. Insomma, il teatro come strumento di azione del pensiero e atto politico”, dice Franzato
Sabato 13 giugno debutterà, sempre all’Auditorium di Varese, lo spettacolo dedicato a San Francesco, intitolato provocatoriamente “Il più italiano dei Santi. Francesco & la Costituzione”. Lo stesso spettacolo, venerdì 19 giugno, verrà poi riproposto sul bellissimo sagrato della chiesa parrocchiale di Sant’Ambrogio a Porto Ceresio.” È un omaggio a San Francesco per gli 800 anni dalla sua morte, ma anche agli ottant’anni della nostra Costituzione, l’unico spettacolo che coniuga le due cose” ribadisce il regista.
Questa rappresentazione è un messaggio di pace ma anche di rispetto della natura: concetti francescani, utili a sottolineare che parlare di pace oggi significa parlare di universalità. Un connubio, quello tra natura e pace, che fa riflettere pure il sindaco Prestifilippo, il quale ha sottolineato come “Pensare a parole come natura e cultura, presentandole in un panorama così suggestivo come il sagrato della chiesa di Sant’Ambrogio, possa dare vita a uno spettacolo stupendo”.

Il programma prosegue sabato 27 giugno con le performance intitolate “L’arte dell’incontro”, previste alla Lavit&Friends Gallery di Varese, dove gli attori rappresenteranno singolarmente un loro pensiero. Dal 25 luglio al 2 agosto sarà invece da seguire, presso la Sala Mostre di Porto Ceresio, la mostra personale di Monia Biscioni, scenografa e artista che espone a livello internazionale, all’interno della quale si terranno anche incontri con personaggi varesini. Il festival si concluderà infine con un workshop interamente dedicato ad Artaud, che si terrà nel giardino della sede del Teatro Franzato, presso la splendida Palazzina della Cultura a Porto Ceresio, una struttura ristrutturata due anni fa, molto bella e strategica a livello logistico.
In conclusione il sindaco Prestifilippo si è detto orgoglioso di ospitare la compagnia Franzato, spiegando che “l’amministrazione cerca di proporre cultura e arte pur con risorse limitate, sfruttando il flusso turistico per promuovere il territorio e mantenendo sempre il livello qualitativo molto alto, convinto che la cultura porti sempre nuova cultura”.




