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Il territorio si fa palcoscenico: presentato il Festival Piambello dal Vivo 2026

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LAVENA PONTE TRESA, 22 maggio 2026 – Una valle intera si prepara a trasformarsi in un grande teatro diffuso all’aperto. È stato presentato ufficialmente all’ART (Antica Rimessa del Tram) di Lavena Ponte Tresa il cartellone dell’edizione 2026 del Festival Piambello dal Vivo, la rassegna che da maggio a dicembre porterà la cultura nei borghi della Valceresio.

Promossa da Intrecci Teatrali insieme alla Cooperativa Sociale Il Sorriso di Porto Ceresio e con il coinvolgimento della Comunità Montana del Piambello, l’iniziativa vanta un programma imponente: oltre 32 spettacoli a ingresso gratuito distribuiti in 12 Comuni del territorio, spaziando tra teatro di strada, circo contemporaneo, danza, narrazione e performance immersive.

Alla conferenza stampa hanno preso parte i sindaci e gli amministratori dei numerosi Comuni aderenti alla rete, a dimostrazione di una forte sinergia istituzionale. Il presidente della Comunità Montana del Piambello, Paolo Sartorio, ha evidenziato come l’obiettivo primario sia quello di fare rete per costruire una proposta culturale unica in grado di valorizzare l’intera valle.

Sartorio ha ricordato che una comunità non si edifica soltanto attraverso infrastrutture e asfalto, poiché è proprio la cultura a generare dialogo, senso di appartenenza e relazioni. Soddisfazione è stata espressa anche dal sindaco di Lavena Ponte Tresa, Massimo Mastromarino, che ha rimarcato l’efficacia del fare squadra tra enti pubblici per dare reale incisività agli eventi sul territorio, mentre l’assessore Valentina Boniotto si è concentrata sulla forte valenza sociale del festival, capace di intercettare pubblici diversi e soprattutto i giovani.

Il direttore artistico di Intrecci Teatrali, Andrea Gosetti, ha spiegato che il festival vuole essere un vero racconto del territorio attraverso le sue bellezze e le sue memorie, strutturato quest’anno per aprirsi anche a un pubblico internazionale grazie a un linguaggio universale. Una delle grandi novità di questa edizione matura, che porta a compimento un percorso nato nell’estate dell’emergenza pandemica del 2020 come risposta all’isolamento, è la forte attenzione all’inclusione e all’accessibilità. Nel palinsesto troveranno infatti spazio spettacoli appositamente costruiti con la lingua dei segni e artisti sordi in scena, garantendo la fruibilità della cultura a tutta la cittadinanza. I palcoscenici scelti, d’altronde, sono narrazioni a sé stanti: dai boschi di Besano con i loro fossili alle trincee della linea Cadorna a Cunardo, fino al sentiero itinerante in cuffia tra Saltrio e il confine svizzero, che rievocherà le drammatiche fughe delle vittime delle persecuzioni razziali.

Il cartellone vedrà alternarsi prestigiose compagnie del circuito nazionale e produzioni originali.

Tra i tantissimi appuntamenti previsti, il festival si apre ufficialmente proprio oggi, venerdì 22 maggio a Bisuschio, con il monumentale “Fire Show” dell’Accademia Creativa in Piazza della Chiesa. Nelle settimane successive la programmazione toccherà tra gli altri Cremenaga, Porto Ceresio con titoli storici come “La Fabbrica dei Baci”, Cuasso al Monte, Besano, Cunardo e Saltrio.

Un’altra esperienza di rilievo sarà la residenza artistica intensiva di una settimana che vedrà quindici giovani della Valceresio collaborare con Culture Clouds e Intrecci Teatrali per dare vita a una performance site-specific a Villa Cicogna Mozzoni a Bisuschio a fine giugno. Il festival accompagnerà la comunità per tutta l’estate e l’autunno, con tappe ad Arcisate, Induno Olona, Clivio e Brusimpiano, per poi concludersi l’8 dicembre con la suggestiva performance itinerante “Il Sentiero del Silenzio”. Il calendario dettagliato e tutti gli aggiornamenti in tempo reale sono consultabili sulla landing page ufficiale di Intrecci Teatrali e sul sito della Comunità Montana.

redazione@varese7press.it