VARESE, 24 maggio 2026 –di GIANNI BERALDO
Una domenica mattina di incidenti e proteste lungo la pista ciclabile di viale Belforte.
A distanza di poco più di un’ora l’uno dall’altro, due ciclisti sono caduti rovinosamente sull’asfalto, finendo entrambi all’ospedale. Un doppio incidente che riaccende violentemente i riflettori su un’opera pubblica da mesi al centro del mirino di residenti e opposizioni.
Il primo allarme è scattato nella mattinata di oggi, domenica 24 maggio. Un ciclista di 62 anni stava percorrendo il tracciato quando, per cause ancora in corso di accertamento, avrebbe urtato una transenna posizionata lungo la via, perdendo l’equilibrio e impattando duramente contro il suolo.
Nemmeno il tempo di mettere in sicurezza l’area che, circa un’ora dopo, la scena si è ripetuta quasi identica: un secondo ciclista, un uomo di 70 anni, è caduto praticamente nello stesso identico punto, tradito dal medesimo ostacolo.
Sul posto sono intervenuti d’urgenza gli operatori sanitari del 118. Entrambi i feriti, dopo le prime cure prestate sul posto, sono stati
trasportati a bordo delle ambulanze al pronto soccorso dell’Ospedale di Circolo di Varese. Per entrambi i ciclisti il codice d’ingresso è stato il giallo: le loro condizioni sono di media gravità, ma non sarebbero in pericolo di vita.
Una scia infinita di polemiche
Se i due ciclisti feriti rappresentano la cronaca di una mattinata nera, l’intera vicenda della ciclopedonale di viale Belforte è ormai un caso politico e sociale che si trascina da mesi. L’infrastruttura è infatti costantemente al centro di segnalazioni continue da parte degli utenti della strada sulla pericolosità di alcuni passaggi. Mai ascoltate dall’amministrazione comunale nemmeno le proteste dei residenti e dei commercianti della zona, che lamentano criticità legate alla viabilità e alla rimozione di parcheggi.
Situazione che inevitabilmente riporta al centro della discussione politica e non solo, la situazione della progettazione, sulla gestione dei cantieri e della segnaletica di sicurezza.
Questo doppio incidente non farà che alimentare un dibattito già rovente. Una situazione tesa di fronte alla quale, tuttavia, l’assessorato competente non ha mai risposto nel merito alle polemiche e alle contestazioni sollevate in questi mesi, preferendo tirare dritto e perseguire, senza variazioni o passi indietro, l’obiettivo prefissato a livello programmatico. Una linea di condotta che ora, inevitabilmente, rischia di finire ancora di più sul banco degli imputati.




