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City Angels, consegnati a Milano i Premi Campione 2026: undici storie di straordinario altruismo e civismo

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Mario Furlan durante la cerimonia

MILANO, 26 maggio 2026- di GIANNI BERALDO

Stamattina la Sala Alessi di Palazzo Marino ha ospitato una delle cerimonie più emozionanti e significative per il tessuto sociale milanese e nazionale: la venticinquesima edizione del Premio Campione. Organizzato dai City Angels e nato da un’idea del fondatore Mario Furlan (stamattina ovviamente presente insieme a tanti volontari) questo speciale “Oscar della bontà” celebra ogni anno i veri e propri campioni di solidarietà, legalità e civismo, portando alla luce storie di straordinario altruismo che spesso si consumano nel silenzio quotidiano. Alla presenza del sindaco Giuseppe Sala e di numerose autorità istituzionali, tra cui il Prefetto di Milano Claudio Sgaraglia e il Vicepresidente della Regione Lombardia Marco Alparone, l’evento ha ribadito l’importanza fondamentale della cittadinanza attiva in un momento storico complesso.

La cerimonia, condotta con calore e brio da Rajae Bezzaz-nota per i suoi servizi su Striscia la Notizia- si è aperta con un

Rajae Bezzaz ha condotto l’evento

momento di riflessione guidato dal sociologo Renato Mannheimer, che ha illustrato un sondaggio sul rapporto degli italiani con la beneficenza e l’altruismo. Subito dopo si è entrati nel vivo della premiazione delle undici figure selezionate per essersi distinte nel fare del bene. Dieci di queste sono state scelte da una giuria d’eccezione composta dai direttori di ventidue prestigiose testate giornalistiche italiane e milanesi, mentre l’undicesimo titolo, quello di “Campione della gente”, è stato assegnato direttamente dal pubblico attraverso oltre cinquantamila voti online espressi dai clienti e follower di Coop Lombardia. A questi si è aggiunto anche il Premio Campioncino, un riconoscimento speciale riservato alla scuola che più ha brillato per l’impegno sociale nell’arco dell’anno.

Tra le storie più toccanti e rappresentative di questa edizione spicca quella di Emin Haziri, lo chef del ristorante Procaccini di Milano che è stato premiato su indicazione della testata Mi-Tomorrow. Il percorso di Haziri incarna perfettamente lo spirito del premio, unendo il riscatto personale a un profondo senso di condivisione sociale. Fuggito dal Kosovo durante la guerra e arrivato in Italia dopo un viaggio drammatico attraverso i Balcani, Haziri ha scalato i vertici della cucina internazionale fino a conquistare la prestigiosa stella Michelin lo scorso novembre. Nonostante il grande successo professionale, non ha mai dimenticato le sue origini e le difficoltà del passato, distinguendosi per il costante supporto ai senzatetto e alle associazioni benefiche, a cui destina regolarmente eccedenze alimentari.

Sindaco Sala presente all’evento

Ciascun vincitore ha ricevuto la storica statuina stilizzata che raffigura un uomo con un grande cuore tra le mani, un simbolo che in un quarto di secolo è diventato il marchio di fabbrica dei City Angels e della Milano che non si gira dall’altra parte. Con oltre seicento volontari attivi in venti città italiane e a Lugano, l’associazione ha colto l’occasione per ricordare che la solidarietà è una forza motrice quotidiana e contagiosa.

Nelle parole di apprezzamento del sindaco Giuseppe Sala è emerso tutto l’orgoglio della città per un premio che accende i riflettori sul coraggio civile e sulla capacità di trasformare le esperienze personali, anche le più difficili, in pura energia positiva a disposizione della comunità.

redazione@varese7press.it