VARESE, 26 maggio 2026-L’Italia si trova a fare i conti con gli effetti sempre più evidenti e severi della crisi ambientale. Circa il 28% del territorio nazionale è infatti a rischio desertificazione, mentre oltre il 90% dei comuni italiani risulta esposto a pericoli legati a frane, alluvioni o dissesto idrogeologico. In questo scenario, e in vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno incentrata sul ripristino degli ecosistemi, l’Istituto Buddista Italiano Soka Gakkai ha presentato i risultati delle sue iniziative green. Attraverso i fondi dell’8×1000, l’istituto ha investito 3,6 milioni di euro per sostenere 27 progetti dedicati alla tutela della biodiversità, all’agroecologia, all’empowerment climatico e alla partecipazione civica, raggiungendo già oltre 30.000 persone.
Anna Conti, Vicepresidente dell’Istituto, ha spiegato che per la Soka Gakkai la tutela ambientale coincide con la responsabilità verso le generazioni future e la difesa della dignità della vita. L’ente, che ha costruito una rete di 75 partner in 40 città italiane, utilizza lo strumento dell’8×1000 per finanziare bandi tematici legati ad aree verdi ed energie rinnovabili, promuovendo alleanze territoriali inclusive. Dal 2020 ad oggi, la Soka Gakkai Italiana ha destinato complessivamente oltre 33,5 milioni di euro per finanziare 146 progetti sociali e umanitari in Italia e all’estero.
Tra le iniziative di spicco sul territorio spicca il progetto “ReAGES” a San Vito dei Normanni, in Puglia, curato dalla Cooperativa Sociale Qualcosa di Diverso insieme a DEAFAL. L’intervento si sviluppa su 4,5 ettari di terreni confiscati alla criminalità organizzata, dove un uliveto intensivo viene trasformato in un sistema agroforestale diversificato grazie alla piantumazione di migliaia di nuove piante. Il progetto punta a contrastare il fenomeno del disseccamento rapido dell’olivo e include una Scuola di Agroecologia per giovani agricoltori, oltre a laboratori didattici che coinvolgono circa 200 studenti delle scuole locali.
Sul fronte internazionale e generazionale, l’istituto sostiene dal 2023 il programma “Youth4Climate”, promosso da UNDP Italia e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. L’iniziativa offre mentorship, capacity building e finanziamenti fino a 30.000 dollari a giovani innovatori provenienti da 159 Paesi per aiutarli a concretizzare progetti legati a energia e sostenibilità urbana. Al centro dell’impegno c’è anche la partecipazione comunitaria attiva, come dimostra il progetto “Participation 4 Change” di Mani Tese ETS in Toscana, che ha coinvolto oltre 1.200 persone tra Firenze e Siena nella stesura di veri e propri Piani di Azione per il Clima.
Infine, l’attenzione alla biodiversità si traduce anche nella tutela degli animali con il progetto “Diverse specie per un solo pianeta”, gestito dall’associazione Vitadacani ODV a Magnago, nella periferia di Milano. Grazie ai fondi dell’8×1000, l’iniziativa si occupa del recupero, della cura e del ricollocamento di oltre 700 animali salvati da maltrattamenti e sfruttamento. Gli interventi comprendono la realizzazione di infermerie e voliere di riabilitazione per fauna selvatica e domestica, affiancate da percorsi di educazione ambientale per le scuole del territorio.




