MILANO, 26 maggio 2026-Nella serata di ieri, lunedì 25 maggio, la splendida cornice del Volvo Studio Milano ha ospitato un appuntamento di eccezionale rilievo per la cultura cinematografica internazionale.
Il regista, sceneggiatore e produttore sudcoreano Park Chan-wook è stato insignito del prestigioso Premio Omaggio al Maestro, l’esclusivo riconoscimento che ogni anno La Milanesiana, la celebre rassegna ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, riserva a una personalità di spicco della cultura mondiale. Questo premio arricchisce un albo d’oro eccezionale che, nel recente passato, ha visto trionfare il regista rumeno Cristian Mungiu nel 2025, la coppia artistica formata da Antonio Rezza e Flavia Mastrella nel 2024, nonché i cineasti Quentin Tarantino e Fatih Akin nel 2023.
L’opera d’arte che materializza il Premio Omaggio al Maestro è il frutto dell’estro congiunto di Giovanna Fra e Marco Lodola. La consegna è avvenuta direttamente per mano della direttrice artistica Elisabetta Sgarbi e del celebre critico e curatore Marco Müller, figura storica del panorama dei festival internazionali, già direttore della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e del Festival Internazionale del Film di Roma.
Nel ricevere il premio, Park Chan-wook ha manifestato profonda gratitudine e un pizzico di suggestiva sorpresa. Il regista ha infatti confidato al pubblico di essere atterrato a Milano direttamente dal Festival di Cannes e di sentirsi piacevolmente disorientato da questo rapido passaggio. Ha inoltre sottolineato una felice coincidenza temporale, ricordando che proprio l’anno precedente il premio era stato assegnato a Cristian Mungiu, autore di cui ha appena celebrato e premiato l’ultima opera sulla Croisette in veste di Presidente di Giuria. Park Chan-wook ha infine rievocato con affetto la storica partecipazione alla Mostra di Venezia ai tempi della direzione di Müller con la pellicola “Lady Vendetta”, momento in cui ha preso forma un sodalizio intellettuale e umano che dura inalterato da molti anni.
La motivazione ufficiale del riconoscimento, redatta e firmata dallo stesso Marco Müller, offre una sintesi mirabile della grandezza teorica e visiva dell’autore. Müller ha definito Park Chan-wook come un regista visionario e un filosofo radicale, un vero maestro del cinema contemporaneo di genere e un pensatore critico che rispetta la logica formale ma sceglie deliberatamente di spingerla fino al suo limite estremo. Viene celebrato come un narratore inimitabile, capace di muoversi con rischiose acrobazie tra l’umorismo macabro, un’estetica visiva mirabile e una costante invenzione nell’esprimere e mettere in scena la violenza. Grazie a una prospettiva autoriale ben definita e a una libertà eclettica di sperimentazione, il regista ha attraversato stili e tematiche differenti, destrutturando le convenzioni narrative tradizionali fino al punto di rottura. Nella sua profonda esplorazione delle crisi morali, delle ossessioni e della psiche umana, con un occhio di riguardo per l’universo femminile, Park Chan-wook fa un uso magistrale dell’ironia della negatività. La motivazione si conclude riaffermando la certezza che, attraverso le sue future evoluzioni espressive, il cineasta saprà tracciare nuovi quadri in movimento, capaci di sottrarsi ai vincoli e ai confini commerciali o tecnologici del cinema di domani.
Per gli appassionati e il pubblico milanese le occasioni di approfondimento proseguono nella serata odierna. Il maestro coreano e Marco Müller saranno infatti nuovamente ospiti di Elisabetta Sgarbi in un atteso incontro pubblico che si terrà presso l’Anteo Palazzo del Cinema a partire dalle ore 21.30.
L’assegnazione di questo premio corona una carriera planetaria monumentale. Park Chan-wook ha saputo edificare un immaginario cinematografico unico grazie a uno stile visivo sensuale e a una narrazione fortemente non convenzionale. La sua fama globale si è consolidata originariamente grazie alla celebre “Trilogia della Vendetta”, composta da tre capolavori assoluti quali “Mr. Vendetta: Sympathy for Mr. Vengeance” nel 2002, “Old boy” nel 2003, vincitore del Grand Prix al 57° Festival di Cannes, e “Lady Vendetta” nel 2005. Il suo percorso è poi proseguito con opere osannate dalla critica come “Thirst” nel 2009, Premio della Giuria a Cannes, il thriller “Stoker” del 2013, che ha segnato il suo debutto a Hollywood, e il fastoso e sensuale “Mademoiselle” nel 2016. L’autore si è distinto con successo anche sul piccolo schermo, dirigendo e producendo la miniserie targata BBC e premiata ai BAFTA “La Tamburina” nel 2018. Nel 2022 ha trionfato nuovamente a Cannes ottenendo il premio per la miglior regia con il raffinato noir “Decision to Leave”, mentre nel 2024 ha co-creato e diretto per la HBO la serie di successo “Il simpatizzante”, interpretata da Robert Downey Jr. Il suo lungometraggio più recente, intitolato “No Other Choice – Non c’è altra scelta” e uscito nel 2025 sulla base del romanzo noir di Donald Westlake, è stato distribuito da NEON riscuotendo un eccezionale successo internazionale, con candidature ai Golden Globe e l’inclusione nella shortlist per gli Academy Awards, anticipando la sua prestigiosa nomina a Presidente della Giuria del Festival di Cannes 2026.




