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Festa dell’Unità alla Schiranna, la rivoluzione del PD: “Basta silenzi, per un mese torniamo a fare politica tutte le sere!”

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VARESE, 29 maggio 2026- di GIANNI BERALDO

Il Festival dell’Unità provinciale di Varese,  si prepara a cambiare pelle per scrivere un capitolo del tutto inedito della sua lunghissima storia. L’area Feste della Schiranna scalda i motori per l’edizione 2026 e lo fa sotto un claim che suona come una vera e propria dichiarazione d’intenti: “Il coraggio di cambiare”.

La novità più dirompente salta subito all’occhio guardando il calendario, dato che per la prima volta dopo moltissimi anni la Festa non coprirà l’intera stagione estiva come da tradizione, ma si concentrerà in un solo mese, per tutto giugno, con l’inaugurazione ufficiale fissata per il 5 giugno alle ore 18:30.

Una scelta netta, che riduce la durata complessiva ma punta tutto su una qualità e un’intensità mai viste prima. Non ci saranno infatti i consueti “tempi morti” infrasettimanali: la nuova scommessa del Pd è quella di accendere l’area feste della Schiranna tutte le sere, dal lunedì alla domenica, andando così a compensare ampiamente i mesi mancanti e offrendo un punto di riferimento costante per un pubblico decisamente più trasversale.

Alice Bernardoni

Dietro questa rivoluzione logistica c’è la chiara volontà di superare un periodo di crisi e di rimettere al centro della festa l’anima politica del partito. Accanto ai capisaldi storici e irrinunciabili che da sempre popolano l’area – come la libreria, la tradizionale balera e l’immancabile area ristorante con i suoi piatti a prezzi popolari pensati per accogliere le famiglie – i motori della manifestazione saranno i dibattiti. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di tornare a parlare di politica a 360 gradi, affrontando a viso aperto i temi caldi dell’attualità locale e nazionale grazie al coinvolgimento del vero e proprio gotha del Partito Democratico. Se l’anno scorso il sipario era calato con la segretaria Elly Schlein, quest’anno la chiusura del 20 giugno sarà affidata a un attesissimo dibattito pubblico con Stefano Bonaccini, presidente nazionale del Pd.

A tracciare la linea di questa nuova avventura è la stessa segretaria provinciale Alice Bernardoni, che sottolinea con orgoglio il cambio di passo impresso alla kermesse: “Abbiamo pensato quest’anno di rinnovarci, di dare una veste nuova a quello che è una festa storica e che per noi è importantissima. Abbiamo ridotto i tempi in modo notevole, anche se poi a livello di giornate effettive saremo quasi pari, ma avremo un programma politico molto forte. Ci sarà un’iniziativa tutte le sere, alcune su temi nazionali e alcune su temi locali. Sono molto soddisfatta del programma che abbiamo creato: è all’avanguardia e bello”. Per il Pd, d’altronde, la festa rappresenta un momento vitale in cui fare politica significa innanzitutto fare comunità, un’occasione preziosa per confrontarsi, ragionare e dialogare mettendo in circolo le idee di volontari di tutte le età.

Il cartellone degli incontri si preannuncia densissimo e vedrà la partecipazione dei principali punti di riferimento democratici: dal Consigliere regionale  Samuele Astuti al senatore nonchè dirigente nazionale del partito, Alessandro Alfieri, insieme a numerosi altri dirigenti nazionali e parlamentari europei.

Si partirà subito forte il 5 giugno ,accendendo i riflettori sulla situazione della Lombardia e sull’emergenza casa con gli interventi di Pagani, l’europarlamentare Irene Tinagli  e l’assessore comunale Roberto Molinari.

Nei giorni successivi il palco vedrà alternarsi figure del calibro di Emilio Del Bono e dell’ex ministro Franco Gabrielli, che presenterà il suo libro sulla sicurezza aprendo una finestra di riflessione sulla delicata situazione delle carceri minorili in collaborazione con l’associazione Antigone.

Le Donne Democratiche guideranno i dibattiti dedicati alle sfide del digitale, mentre gli scenari internazionali e il Medio Oriente saranno al centro del confronto tra Helen Yldiz e Alfieri.

Lo sguardo si allargherà all’Europa, all’ambiente e alle politiche industriali con Brando Benifei, Pierfrancesco Maran e Annalisa Corrado, mentre il 13 giugno sarà Gianni Cuperlo a prendere la parola per fare il punto sulla direzione e il futuro del partito. Non mancherà poi un tuffo nella memoria storica e nella prospettiva di rinascita della sinistra, analizzata attraverso la storica rivista Rinascita insieme a Daniele Marantelli.

Un festival che non vuole essere monolitico e che riserverà ampio spazio anche alle buone pratiche amministrative e alle dinamiche cittadine di Varese, valorizzando il lavoro di condivisione portato avanti sul territorio.

Saranno infatti presenti il sindaco Davide Galimberti, Noemi Cauzzo e l’assessore Enzo Laforgia, quest’ultimo protagonista della presentazione del suo libro dedicato alla figura del primo sindaco di Varese, mentre l’assessora Rossella Di Maggio porterà sul tavolo le esperienze concrete dell’azione della giunta varesina.

Grande attenzione, infine, sarà riservata alle nuove generazioni: la Schiranna si trasformerà in uno spazio di ascolto e intrattenimento giovanile grazie a una ricca serie di concerti e a momenti di dibattito mirati che vedranno i ragazzi prendere direttamente la parola, dimostrando che per cambiare le cose serve, prima di tutto, il coraggio di confrontarsi.

PROGRAMMA  (in continuo aggiornamento)

Sabato 6 giugno
Ore 18:30 – “Quale giustizia dopo il referendum?”
Relatori: Sen. Alfredo Bazoli con Avv. Elisabetta Cioffi e Avv. Marco Iacchin.

Domenica 7 giugno
Ore 21:00 – “Un’Europa sovrana, libera e indipendente: come arrivarci?”
Relatore: Brando Benifei (parlamentare europeo).

Lunedì 8 giugno
Ore 21:00 – Laboratorio Lombardia: essere alternativa
Relatori: Emilio Del Bono (vicepresidente del consiglio regionale della Lombardia), Samuele Astuti.

Martedì 9 giugno
Rinascita: Una rivista culturale per comprendere il Mondo
Relatori: Daniele Marantelli, prof. Lelio Demichelis, Alice Bernardoni.

Mercoledì 10 giugno
Presentazione del libro “Contro la paura” (“Non c’è Libertà senza Sicurezza”)
Relatori: Franco Gabrielli (già capo della polizia), Alessandro Alfieri (senatore), Tiziana Elli (vicesegretaria nazionale dei Giovani democratici – da confermare).

Giovedì 11 giugno
Orario: Serata ANPI con musica

Sabato 13 giugno
Ore 18:30 – Governare il Cambiamento: come riaccendere la partecipazione nel PD per cambiare il Paese
Relatore: Gianni Cuperlo (deputato PD).

Domenica 14 giugno
Ore 21:00 – Enti locali
Relatori: Marco Magrini (presidente della provincia di Varese), Alessandro Alfieri, amministratori locali.

Lunedì 15 giugno
Relatori: Alessandro Alfieri, Helin Yildiz (membro del comitato europeo delle regioni), Abdullah Badinjki (assessore Paullo).

Martedì 16 giugno
Ore 21:00 – Comedian for Gaza

Giovedì 18 giugno
Relatori: Enzo Laforgia (assessore alla cultura del comune di Varese), Davide Galimberti (sindaco di Varese), Rocco Cordì (ANPI Varese), Noemi Cauzzo.

Venerdì 19 giugno
Ore 18:30 – Come conciliare lo sviluppo economico e la sostenibilità ambientale?
Relatori: Annalisa Corrado (resp. Ambiente PD nazionale), Pierfrancesco Maran (Presidente della commissione ENVI del Parlamento Europeo).

Sabato 20 giugno
Relatori: Stefano Bonaccini, Alessandro Alfieri, Silvia Roggiani, Samuele Astuti, Alice Bernardoni.

Domenica 21 giugno
Ore 18:30 – “Libere di connettersi: per un web senza odio di genere”
Relatrici: Sara Ferrari, Paola Bocci, Rossella Di Maggio.