SESTO CALENDE, 30 maggio 2026-Un duro colpo all’accessibilità dei servizi o una riorganizzazione necessaria? La macchina amministrativa di Sesto Calende finisce nel mirino dell’opposizione di centrodestra. I gruppi consiliari “Siamo Sestesi” (Lega e Forza Italia) e Fratelli d’Italia hanno presentato una mozione ufficiale per chiedere il ripristino immediato dei vecchi orari degli uffici comunali e l’introduzione di aperture straordinarie il sabato.
Al centro della polemica c’è la nuova tabella oraria che entrerà in vigore il prossimo 3 giugno 2026. Secondo la giunta guidata dal sindaco Elisabetta Giordani, la mossa servirebbe a rendere i servizi più semplici, uniformi e accessibili. Di tutt’altro avviso i partiti di minoranza, che parlano chiaramente di un passo indietro per la comunità.
Nella mozione – indirizzata al sindaco Giordani, al presidente del consiglio Pietro Ferrario e all’assessore alla comunicazione Alessandra Malini – il centrodestra contesta una riduzione complessiva delle ore di apertura al pubblico. I consiglieri d’opposizione attaccano spiegando che il Comune deve essere la vera “casa dei cittadini” e che ridurre le fasce di accesso rischia di creare enormi difficoltà a chi ha bisogno di pratiche, certificati o informazioni. Il dito viene puntato soprattutto sulla situazione di lavoratori e pendolari: per chi è fuori città tutto il giorno per motivi professionali o familiari, riuscire a incastrare una commissione in municipio rischia di diventare un’impresa.
Per la minoranza, una pubblica amministrazione moderna dovrebbe ampliare i servizi e non ridurli. Per questo motivo, attraverso il documento depositato, l’opposizione impegna formalmente il sindaco e la giunta a fare un passo indietro, chiedendo innanzitutto di riesaminare la riorganizzazione per valutare il ritorno alle precedenti fasce orarie.
Parallelamente, viene chiesto di avviare uno studio approfondito sull’affluenza reale agli sportelli comunali, così da mappare le effettive necessità della popolazione. Tra le proposte concrete spicca anche la richiesta di introdurre almeno un’apertura straordinaria mensile nella giornata di sabato, pensata specificamente per andare incontro a chi è impossibilitato a usufruire dei servizi durante la settimana lavorativa. L’obiettivo finale, conclude la minoranza, deve essere quello di promuovere ogni iniziativa utile a rafforzare il rapporto tra l’amministrazione e i sestesi, garantendo sportelli efficienti e vicini alla comunità. La palla passa ora al prossimo Consiglio Comunale, dove il dibattito si preannuncia decisamente acceso.




