VARESE, 30 maggio 2026 – di GIANNI BERALDO
Un cammino politico e amministrativo nato nel 2015 e, dopo 11 anni di esperienze positive (ma pure negative) con la Giunta Galimberti, qualcosa va sicuramente cambiato in vista delle prossime elezioni amministrative, previste nel 2027.
Ne sono convinti gli artefici iniziali e tutti quelli che oltre dieci anni fa hanno dato vita a Progetto Concittadino, alleandosi con il Centrosinistra e candidando Dino De Simone.
Elezioni poi vinte da Davide Galimberti, allora una scommessa – risultata vincente – del Partito Democratico, con De Simone nominato assessore. Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata parecchia, trovando giusto il tempo per l’alleanza di Centrosinistra di ricompattarsi, riconfermandosi alla guida della città, con Progetto Concittadino sempre partito importante per gli equilibri di Giunta, che nell’ultima vittoriosa tornata elettorale ha visto nominare Enzo Laforgia assessore alla Cultura.
Per Progetto Concittadino, il rischio di presentarsi anche alle prossime elezioni “logorati” da anni ai vertici dell’amministrazione comunale è un fatto, una questione fisiologica se non si è un partito abituato a certe logiche d’apparato. Per questo bisogna cambiare passo, cambiare parte del programma che in passato li ha visti vincenti, ma soprattutto captare le esigenze e le necessità di quei cittadini fin troppo trascurati. Gente che spesso grava in difficoltà oggettive per la casa, lavoro, o per gli aspetti sanitari.
Ma serve pure intercettare meglio le esigenze dei giovani, troppo spesso lasciati ai margini della discussione politica. Progetto Concittadino nel frattempo ha le idee chiare sulle prossime mosse politiche da mettere in campo, ossia indire le primarie utili a stabilire chi sia il candidato ideale per l’intera coalizione di centrosinistra.
Primarie che non tutti digeriscono. A partire dal Partito Democratico, principale partito della coalizione, che a tal proposito non si è ancora espresso. Nel frattempo Progetto Concittadino ha presentato una bozza di programma, di idee utili a definire quello che potrebbe divenire concretamente il loro manifesto elettorale, ma nel frattempo utile a presentarlo per chi volesse recarsi alle urne per le possibili elezioni primarie, da tenersi non più tardi del prossimo mese di ottobre.
Questo e altro è stato presentato questa mattina alla stampa dai principali referenti di Progetto Concittadino, come il presidente Natalino Bianchi, Mauro Sarzi Amadè, Davide Castelli ed Enzo Laforgia tra gli altri, durante un incontro avvenuto al Globe Cafè.
“Iniziamo il cammino per il 2027. Progetto Concittadino nasce attorno alle primarie del 2015 con la candidatura di De Simone, quindi più di 10 anni, e siamo un partito, non una lista civica nel senso letterale del termine. Abbiamo un’identità più politica rispetto a una lista civica. Infatti abbiamo avuto assessori e consiglieri comunali con una presenza forte. Abbiamo deciso quindi di far parte del governo della città con quel che ne consegue. Condividiamo e rivendichiamo quanto fatto dalle giunte Galimberti, abbiamo dato uno slancio alla città come mai prima. Però non vogliamo fermarci qui. Serve una nuova spinta, è stata messa in ordine la macchina ma tante cose sono ancora da fare. Dobbiamo evitare di immaginare che le cose debbano andare avanti per inerzia. Nella coalizione devono entrare cittadini che fanno parte di associazioni, circoli, ecc…”
Anche Sarzi Amadè ha ben chiaro che le cose vanno cambiate: “La coalizione ampia è necessaria ma non sufficiente per vincere.
Più apri il campo più hai possibilità, ma poi devi convincere la gente ad andare a votare (vedi l’esempio di Venezia). Per noi lo strumento
necessario sono le primarie, con i cittadini che tornano a essere parte attiva nelle scelte. Dobbiamo ripartire dal senso di coinvolgimento delle persone. Abbiamo presentato una bozza di regolamento delle primarie. Sentiamo la necessità di rilanciare il senso civico di Progetto Concittadino, ma dobbiamo guardare oltre. Con una parte della città noi non abbiamo parlato molto: giovani in cerca di lavoro, lavoratori precari, ecc….”
Progetto Concittadino si definisce il partito che più rappresenta una lista civica progressista, punto focale dell’intervento di Laforgia: “Sono cresciute quelle criticità a fronte di bilanci sempre più in difficoltà, c’è un’idea di comunità che deve essere ricostruita. Il valore degli interventi a livello culturale permette in parte di affrontare e coinvolgere quelle persone che finora abbiamo intercettato, ma non a sufficienza”.
Laforgia che orgogliosamente rivendica: “Siamo una forza politica che sopravvive oramai da 11 anni e un segno l’abbiamo sicuramente lasciato, con interventi importanti come ad esempio il regolamento sulla trasparenza delle nomine nelle partecipate comunali e altro ancora. Il fatto di non salire sul taxi di qualche partito nazionale per noi è motivo di orgoglio. Siamo una sorta di interfaccia tra l’amministrazione e la città. Per le primarie siamo alla ricerca di un candidato di sinistra-progressista, speriamo di sceglierlo tra le persone più sensibili ai temi che abbiamo presentato. Probabilmente vi è una parte della coalizione che non ha le primarie come obiettivo partecipativo”.
Poi tutti loro evidenziano come le primarie siano assolutamente necessarie, ma non perché Progetto Concittadino voglia porre il suo nome e simbolo, ma in quanto processo che spinge la città anche ad andare a votare per le amministrative. Il dato più significativo è il nuovo crollo di partecipazione al voto anche per le amministrative.
“Sicuramente avremo forze politiche di estrema destra che vorranno parlare alla pancia della gente e qui si stanno manifestando sempre più. Noi non portiamo interessi specifici o personali. Il radicalismo della proposta politica è quello che funziona meglio, bisogna essere chiari”.
Infine: “Ci poniamo come un contenitore aperto, diamo spazio a tutte quelle realtà politiche che magari non hanno rappresentanza”.
Insomma nei prossimi mesi ne vedremo delle belle.




