lunedì, Giugno 8, 2026
Home Politica PGT a Malnate, le opposizioni attaccano: «Un anno di silenzio, ora un’improvvisa...

PGT a Malnate, le opposizioni attaccano: «Un anno di silenzio, ora un’improvvisa fretta che esclude i cittadini»

0
354
L'ex sindaco Irene Bellifemmine

MALNATE, 31 maggio 2026-A Malnate l’urbanistica torna a infiammare il dibattito politico locale. Dopo un anno trascorso in un silenzio definito incomprensibile e intollerabile dalle forze di opposizione, l’iter per l’approvazione e adozione definitiva del Piano di Governo del Territorio (PGT) subisce un’improvvisa accelerazione.

Con l’arrivo del mese di giugno, la maggioranza guidata dall’amministrazione PD e Lista Maria Croci ha impresso ritmi serrati per riportare lo strumento urbanistico fondamentale della città sui banchi della Commissione Territorio e del Consiglio comunale. Una scelta che, secondo i gruppi di minoranza, si colloca a distanza siderale da qualsiasi idea di condivisione e partecipazione con la cittadinanza e con le stesse forze politiche che ne rappresentano le istanze, denunciando la tendenza a operare in stanze chiuse.

Il timore espresso dall’opposizione è che la totale assenza di confronto tenuta finora con cittadini, professionisti, tecnici, associazioni locali e partiti politici sia il preludio a un semplice “copia e incolla” del documento presentato lo scorso anno. Questo avverrebbe nonostante le numerose osservazioni formali depositate sia da privati sia dai gruppi consiliari, che danno voce alla stragrande maggioranza della popolazione malnatese. Un esempio lampante di questa mobilitazione risale proprio all’estate passata quando, a ridosso delle ferie agostane, oltre duecento persone si ritrovarono spontaneamente per protestare in modo civile contro quello che definiscono lo “scempio” programmato sul pratone di via Colombo a Gurone. Quella mobilitazione portò alla firma di una precisa osservazione di salvaguardia al PGT, una petizione a tutela dell’area verde rimasta priva di riscontri ufficiali per oltre nove mesi.

La coalizione che fa capo all’ex sindaca Irene Bellifemine si interroga apertamente sulle ragioni di questa improvvisa fretta, che comprime drasticamente lo spazio per il dibattito pubblico. Gli esponenti della minoranza fanno notare con asprezza come la convocazione della commissione consiliare sia stata fissata per l’8 giugno e il Consiglio comunale per il 19 giugno. Una tempistica concentrata nel giro di pochissimi giorni, aggravata dal fatto che la trasmissione dei documenti strategici alle opposizioni sia avvenuta a ridosso del ponte del 2 giugno. I rappresentanti di Malnate Sostenibile e della Lista Irene Bellifemine Sindaco con Malnate in Movimento sottolineano come nell’intero anno trascorso non vi sia mai stato un accenno ai problemi urbanistici né alcun momento di discussione e confronto con i cittadini.

Il quadro critico tracciato dalle forze di minoranza non si limita alla gestione del territorio, ma si estende alla condotta complessiva dell’attuale esecutivo cittadino, accusato di far prevalere unicamente la logica delle mani alzate della propria maggioranza in aula per respingere mozioni, suggerimenti e proposte. A titolo di esempio recente, l’opposizione punta il dito contro la gestione del patrimonio sportivo comunale.

Gli impianti sportivi cittadini, recentemente ammodernati grazie ai fondi intercettati dalla precedente amministrazione Bellifemine, sarebbero oggi al centro di una condotta amministrativa fallimentare. La minoranza contesta i gravi errori materiali commessi nella stesura dei bandi per l’assegnazione dei campi sportivi “Caccivio” e “Della Bosca”, parlando di uno spreco di tempo e denaro pubblico a cui si sarebbe aggiunta la beffa di scaricare la colpa sulle società sportive, accusate dalla maggioranza di aver formulato tre offerte distinte anziché una sola.

Esprimendo profondo rammarico per i disastri gestionali i cui costi ricadono inevitabilmente sulla collettività, i gruppi consiliari di opposizione rivolgono un appello accorato a tutti i cittadini sensibili al bene comune e alla tutela del territorio.

L’invito formale, da parte di chi siede sui banchi dell’opposizione, è quello di partecipare in massa e far sentire la propria presenza fisica durante i prossimi appuntamenti istituzionali nell’aula consiliare di via De Mohr. Il primo confronto è fissato per lunedì 8 giugno alle ore 20.45 in occasione della Commissione Territorio, mentre la seduta decisiva del Consiglio comunale si terrà venerdì 19 giugno alle ore 20.00. Secondo i promotori dell’appello, la presenza della cittadinanza tra il pubblico sarà fondamentale per dare forza e sostegno alla voce di chi si oppone a questo metodo di gestione della città.

redazione@varese7press.it