MILANO, 4 giugno 2026-Il fitto cartellone della Milanesiana, la storica manifestazione culturale ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, si arricchisce di un appuntamento di altissimo profilo lunedì 8 giugno sul palco del Piccolo Teatro Paolo Grassi di Milano. Sotto il titolo evocativo “Desideri di nomi e di storie”, la serata si svilupperà lungo un doppio binario concettuale: da un lato il desiderio profondo di nominare il mondo e se stessi per esistere, dall’altro l’urgenza di trasformare il vissuto umano in una trama narrativa. Questo viaggio intellettuale sarà guidato dal linguista e neuroscienziato Andrea Moro, affiancato da tre grandi firme della letteratura contemporanea internazionale come Sandro Veronesi, Christian Kracht e David Szalay.
L’apertura dell’evento sarà affidata proprio al prologo scientifico e filosofico di Andrea Moro. L’accademico dei Lincei, fresco di pubblicazione

con il saggio “Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri”, proporrà una riflessione sul legame intimo tra la parola e la costruzione dell’identità. La presenza di Moro sul palco segnerà inoltre il lancio ufficiale del concorso “Il nome del Secolo”, un’iniziativa nata in sinergia con Elisabetta Sgarbi e in collaborazione con il gruppo FNM. Fino al 30 giugno, il pubblico e i lettori avranno la possibilità di collegarsi al sito internet dedicato per inviare la propria personale definizione del Novecento, nel tentativo di sintetizzare lo spirito del secolo scorso attraverso la forza di un’intuizione linguistica.
Dalla scienza della parola si passerà poi alla dimensione del racconto puro, grazie alle letture di tre romanzieri d’eccezione. Sandro Veronesi, già due volte Premio Strega, porterà sul palco le atmosfere di “Caducità”, la sua recente raccolta antologica di racconti. Accanto a lui si alterneranno lo scrittore svizzero Christian Kracht, atteso in libreria a giorni con il nuovo romanzo “Air”, e David Szalay, reduce dal prestigioso Booker Prize conquistato lo scorso anno con l’opera “Nella carne”. Le loro voci daranno vita a un itinerario letterario transnazionale capace di unire geografie, stili e sensibilità profondamente differenti.
Il sigillo finale a una serata così densa di suggestioni sarà interamente musicale. Il celebre trombettista Paolo Fresu, accompagnato dal bandoneon di Daniele Di Bonaventura, sarà protagonista di un dialogo sonoro di straordinaria intensità. Un’esibizione che promette di muoversi tra lirismo e intimismo, traducendo in note e sfumature contemporanee i temi della memoria e dell’ascolto affrontati durante l’incontro. Il sipario sul palco del Piccolo Teatro si alzerà alle ore 21.00; l’ingresso all’evento è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili, previa prenotazione obbligatoria sulla piattaforma Eventbrite




