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Varese, al via la 17ª edizione di “Tra Sacro e Sacro Monte”. Il regista Chiodi: “Ormai sono i grandi artisti a voler venire qui”

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Andrea Chiodi con sindaco Galimberti

VARESE, 5 giugno 2026di GIANNI BERALDO

È stata la prestigiosa ed istituzionale cornice del Salone Estense di Varese a fare da sfondo questa mattina, alla presentazione ufficiale della XVII edizione del Festival “Tra Sacro e Sacro Monte”, che prenderà il via il 27 giugno con la perfomance ‘Io sono il mistero’.

L’attesa rassegna varesina è stata svelata alla stampa in un incontro che ha visto la partecipazione attiva del sindaco di Varese, Davide Galimberti, e dell’assessore alla Cultura, Enzo Laforgia, i quali hanno affiancato l’ideatore e direttore artistico del festival, il regista teatrale varesino Andrea Chiodi. Un parterre istituzionale che testimonia, ancora una volta, il profondo legame tra la città e quello che viene definito una vera e propria “anomalia culturale necessaria”, capace di far dialogare il grande teatro con le suggestioni spirituali del borgo mariano.

Il cuore pulsante e filo conduttore di questo 2026 è l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi. Come emerge dalle linee programmatiche della rassegna, non si tratterà di una semplice ricorrenza agiografica, bensì di una provocazione intellettuale capace di esplorare lo “scandalo” francescano toccando temi di straordinaria attualità come l’ecologia integrale, la spoliazione e l’alterità radicale. Per chi si occupa di teatro sacro, d’altronde, il Poverello di Assisi rappresenta a tutti gli effetti un padre del teatro italiano: l’invenzione del suo presepe è considerata la prima forma di spettacolo dal vivo e di sacra rappresentazione in Italia.

Ai nostri microfoni, a margine della presentazione al Salone Estense, il regista Andrea Chiodi ha espresso tutta la sua soddisfazione per la crescita e l’attrattività raggiunti dalla rassegna:

“La grande novità di quest’anno è sicuramente la partenza con un campus estivo dedicato ai ragazzi delle scuole superiori della città, un’attività preziosa curata con gli artisti Tindaro Granata e Angela Dematté. Per il resto arrivano tanti artisti che ci racconteranno Francesco visto da molti punti di vista: la comicità, la musica, la riflessione, la poesia”.

Sollecitato su come riesca ogni anno a portare a Varese nomi così altisonanti del panorama nazionale, Chiodi ha risposto:

“Si fa con l’onestà della proposta, col desiderio di raccontare storie importanti e con uno storico alle spalle che vede la presenza di personalità talmente importanti che, ormai, sono quasi gli artisti stessi a voler venire al Sacro Monte”.

I grandi protagonisti: il programma in sintesi

Il cartellone di questa 17esima edizione, illustrato durante la conferenza, alterna i grandi appuntamenti del giovedì dedicati alla prosa a quelli del martedì, con incursioni tra parole, musica e comicità:

Fausto Russo Alesi: aprirà la serie dei giovedì guidando il pubblico alla scoperta del Santo di Assisi attraverso i versi suggestivi di Alda Merini in “Francesco, canto di una creatura”.

Ippolita Baldini: la nota comica di Zelig vestirà i panni di una “giullaresca” in pieno spirito francescano per presentare “Una Ballata per Chiara”.

Alessio Boni: l’amatissimo attore di cinema e televisione proporrà un percorso creato ad hoc per gli ottocento anni dalla morte del Santo, intitolato “Ai margins della luce”.

Ambrogio Sparagna & Orchestra Popolare Italiana: un attesissimo ritorno al Sacro Monte. Il celebre musicista chiuderà gli appuntamenti del giovedì con una festa di musica e parole sulle note di “Canto delle Creature”, che vedrà la straordinaria partecipazione del coro varesino Santa Maria del Monte dopo alcuni giorni di prove sul territorio.

I martedì dei giovani e della narrazione: spazio a una delle voci più apprezzate della nuova generazione, Fausto Cabra, in scena con “Fonti” (un percorso di parole da Tommaso da Celano ad Aldo Nove fino al testamento di Frate Francesco); a seguire il ritorno di Lucilla Giagnoni, storica amica del festival, con l’affondo intitolato “L’Infinitamente Piccolo”.

Il Sacro Monte di Varese si conferma così, grazie al supporto delle istituzioni locali e alla direzione di Chiodi, il palcoscenico ideale di una riflessione profonda sull’umano, invitando spettatori e cittadini a salire in cima, laddove l’arte si fa carne e la storia si apre al mistero.

Tutte le informazioni e i dettagli sui biglietti sono consultabili sul sito ufficiale www.trasacroesacromonte.it

direttore@varese7press.it