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La pace non è un’utopia: magistrati e costituzionalisti a Milano per il convegno di UPEL Italia

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Palazzo Reale

MILANO, 8 giugno 2026 — La pace non è un’utopia o un astratto ideale per sognatori, ma un principio costituzionale concreto, sancito con forza dall’articolo 11 della nostra Carta.

A ribadirlo con rigore scientifico non sono attivisti o politici, ma una folta rappresentanza di giuristi, magistrati e costituzionalisti. L’occasione per rimettere questo tema al centro del dibattito pubblico sarà il convegno “Percorsi di pace”, in programma a Milano martedì 16 giugno 2026, dalle ore 9.00 alle 16.00, nella prestigiosa Sala Conferenze di Palazzo Reale. L’evento, che nasce dalla profonda consapevolezza che esiste un’alternativa basata sul dialogo per impostare le relazioni umane e tra Stati, è organizzato da UPEL Italia (Unione Provinciale Enti Locali) e gode del patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano, Università degli Studi di Milano e Università di Torino.

Dietro l’iniziativa c’è la forte spinta di UPEL Italia, che rivendica il ruolo cruciale delle amministrazioni locali nella tessitura quotidiana della coesione sociale. Eleonora Paolelli, presidente dell’associazione, sottolinea come, in un momento storico segnato da costanti conflitti e tensioni internazionali, la pace non debba essere delegata solo ai governi centrali. Secondo Paolelli, si tratta di una responsabilità diffusa che parte proprio dai territori, dove sindaci, amministratori e funzionari lavorano quotidianamente per l’inclusione, il rispetto delle differenze e la solidarietà. Sulla stessa linea si pone il direttore di UPEL Italia, Claudio Biondi, il quale evidenzia che, proprio quando la pace sembra cedere il passo alla logica della forza, chi gestisce il bene comune ha il dovere di fermarsi a ragionare, costruendo quelle condizioni di fiducia e fraternità istituzionale senza le quali ogni proposito pacifico rimarrebbe una parola vuota. A dare ulteriore valore alla giornata sarà anche la significativa presenza degli studenti, coinvolti direttamente nel confronto per stimolare la coscienza critica delle nuove generazioni.

Il fitto e autorevole programma della giornata è stato curato da due magistrati di spicco: Flavia Risso, consigliera di Stato e assistente di studio presso la Corte costituzionale, e Giancarlo Montedoro, presidente di sezione del Consiglio di Stato e docente alla LUISS “Guido Carli” di Roma. I lavori si svilupperanno lungo tre sessioni principali che copriranno l’intera giornata. La mattina si aprirà con il focus dedicato a “Solidarietà e fiducia nel diritto amministrativo”, una sessione presieduta dal professor Aldo Travi dell’Università Cattolica di Milano, che vedrà gli interventi dei docenti Sergio Foà, Maria Alessandra Sandulli e Margherita Maria Ramajoli.

Successivamente, l’attenzione si sposterà sulle “Esperienze di fraternità”, in una parte dei lavori guidata da Gianpiero Paolo Cirillo, presidente di sezione del Consiglio di Stato, che ospiterà i contributi di Monsignor Derio Olivero, Vescovo di Pinerolo, e di Marco Bussone, Presidente Nazionale Uncem. Il pomeriggio sarà invece interamente dedicato alla tavola rotonda intitolata “Democrazie in pace, democrazie in guerra”.

Questa sessione conclusiva, introdotta da Flavia Risso, offrirà un momento di altissimo profilo grazie ai contributi di Alessandro Pajno, presidente emerito del Consiglio di Stato, e di Massimo Luciani, giudice della Corte costituzionale e Accademico dei Lincei, per una riflessione profonda sulle sfide contemporanee che attendono le istituzioni democratiche.

redazione@varese7press.it