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Busto Arsizio si muove contro l’emergenza casa: al via il bando per l’automanutenzione degli alloggi dormienti

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BUSTO ARSIZIO, 9 giugno 2026-Prenderà ufficialmente il via l’11 giugno la pubblicazione del nuovo Avviso pubblico per l’assegnazione di unità abitative nello stato di fatto, una misura innovativa introdotta ai sensi del Regolamento Regionale numero 4 del 2017. L’iniziativa mette a disposizione della cittadinanza complessivamente 26 alloggi che attualmente necessitano di mirati interventi di manutenzione e ristrutturazione prima di poter essere dichiarati idonei ed effettivamente abitati. Di questo pacchetto di immobili urbani, 20 unità sono di proprietà comunale e 6 appartengono all’ALER. Per ciascun appartamento è stato stimato un tetto massimo di interventi di riqualificazione pari a 15.000 euro, IVA inclusa, con una formula che prevede il sostenimento iniziale delle spese da parte dell’assegnatario, il quale potrà successivamente recuperare l’investimento attraverso una corrispondente riduzione del canone di locazione dilazionata in un arco temporale massimo di 36 mesi.

L’assessore all’Inclusione sociale, Paola Reguzzoni, ha sottolineato come questo bando rappresenti una novità assoluta per il territorio, frutto di una stretta collaborazione tra gli uffici municipali dei Servizi Sociali, del Patrimonio e di Aler. L’obiettivo primario è quello di rimettere in circolo alloggi dormienti sparsi in varie zone della città che fino ad oggi producevano soltanto costi di gestione per l’amministrazione, offrendo al contempo una risposta concreta a quei nuclei familiari che incontrano forti difficoltà nell’accedere alle tariffe del mercato privato ma che non rientrano nelle fasce di estrema indigenza. Le opere di adeguamento e riqualificazione verranno calibrate in base alle specifiche caratteristiche di ogni singola unità immobiliare e potranno includere il rifacimento completo del bagno, la messa a norma degli impianti del gas ed elettrici, la tinteggiatura generale, il ripristino dei serramenti interni ed esterni e il recupero strutturale dei balconi.

Il bando si rivolge ai nuclei familiari in possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente, fissando tuttavia una precisa soglia di sbarramento legata alla sostenibilità economica dei lavori. La condizione di indigenza, identificata da un indicatore ISEE pari o inferiore a 3.000 euro, è stata infatti dichiarata esplicitamente incompatibile con la partecipazione all’avviso, e comporterà l’esclusione d’ufficio della domanda proprio in virtù degli impegni finanziari iniziali richiesti per il recupero dei locali. Per accedere alla procedura i candidati dovranno quindi presentare un’attestazione ISEE ordinaria o corrente in corso di validità superiore a tremila euro, possedere le credenziali digitali SPID, CIE o CNS, e disporre di tutti i dati anagrafici, fiscali ed eventuali certificazioni di invalidità relativi ai componenti della famiglia. L’intera procedura di candidatura rimarrà aperta dall’11 giugno fino al 12 luglio 2026 e dovrà essere eseguita esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma regionale dei Servizi Abitativi.

L’assessore Reguzzoni ha inserito questa misura, all’interno di una più ampia strategia comunale finalizzata a contrastare l’emergenza abitativa, ricordando che oltre ai tradizionali bandi annuali sta per aprirsi la fase operativa dell’Agenzia per l’abitare e che a breve termine saranno pronti i nuovi spazi di housing sociale all’ex Borri. Parallelamente, Palazzo Gilardoni sta avviando tavoli di confronto con i soggetti privati del territorio per intavolare un dialogo costruttivo sui canoni di affitto concordati e sulla drastica riduzione delle richieste di garanzia spesso insostenibili per gli inquilini.

La formula dell’automanutenzione prevede un iter amministrativo e tecnico ben definito. L’aspirante assegnatario deve indicare l’alloggio nello stato di fatto prescelto al momento della domanda e posizionarsi utilmente nella graduatoria definitiva dell’ente proprietario. Successivamente verrà effettuato un sopralluogo congiunto con l’Ufficio Manutenzione dell’ALER per prendere esatta conoscenza dei lavori minimi obbligatori e delle prescrizioni tecniche. La quantificazione economica degli interventi dovrà essere redatta da imprese regolarmente iscritte alla Camera di Commercio e abilitate per le specifiche lavorazioni impiantistiche. Una volta sottoscritta la convenzione che regola i tempi dei lavori e le modalità di detrazione dal canone, avverrà la consegna delle chiavi, finalizzata unicamente al cantiere e senza un contestuale utilizzo abitativo.

Al termine delle opere un tecnico incaricato da ALER eseguirà le verifiche di conformità e il controllo delle spese sostenute. Se il collaudo darà esito positivo la condizione sospensiva legata all’assegnazione si considererà superata, permettendo così la firma del contratto di locazione definitivo e l’ingresso ufficiale della famiglia. Al contrario, l’accertamento di eventuali danni o gravi inadempienze contrattuali comporterà l’immediato trattenimento della cauzione iniziale di 500 euro, fatto salvo il diritto di ALER di richiedere il risarcimento per la parte eccedente.

redazione@varese7press.it