VARESE, 9 giugno 2026- di GIANNI BERALDO
Interessante giornata dedicata agli esiti siti della ricerca dal titolo “Economia sociale e collaborazione tra imprese profit e non profit. Evidenze e opportunità per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità”. Incontro organizzato oggi, martedì 9 giugno, alle Ville Ponti dalla Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con Tavolo della Cooperazione e Impresa Sociale e al Centro di ricerca CreaRes dell’Università dell’Insubria.
Giornata che prevede una tavola rotonda con i principali stakeholder istituzionali e produttivi, utile nel coinvolgimento di tutti i soggetti in grado di dare concretamente forma a progetti di vera economia sociale senza tralasciare nessun aspetto.
Incontro che parte da un presupposto importante, ossia il cambio di paradigma. Storicamente infatti, l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità nelle aziende profit è stato visto principalmente come un adempimento burocratico (il rispetto delle quote d’obbligo della Legge 68/99), poi la realtà dei fatti e della società ha portato ad altro.
Come ad esempio l’alleanza con il non profit (cooperative sociali di tipo B, associazioni), utile a trasformare questo obbligo di legge, in un’opportunità strategica. Le realtà del Terzo Settore non sono più solo fornitori di servizi, ma partner strategici che accompagnano l’azienda nella formazione, nella crescita delle competenze e nel tutoraggio, riducendo al minimo il rischio di inserimenti fallimentari.
Il focus del convegno non poteva dimenticare l’Articolo 14 della Legge Biagi, strumento normativo che rende concreta questa sinergia che evidenzia come un’azienda profit può coprire parte della sua quota d’obbligo di assunzione di persone con disabilità commettendo una commessa di lavoro a una cooperativa sociale. La cooperativa assume la persona con disabilità per l’esecuzione di quella specifica commessa.
Ma in tutto questo quali possono essere i vantaggi di un’impresa? Cosa ci guadagna un’azienda nel collaborare con l’economia
sociale? Oggi la finanza e il mercato premiano i criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Tra questi la Certificazione di Parità di Genere e Bilancio di Sostenibilità, collaborazioni che migliorano il rating sociale dell’azienda.Per non parlare del Clima aziendale, infatti l’inclusione, se ben guidata dal non profit (attraverso la figura del Disability Manager), migliora l’empatia, la coesione interna e la produttività dei team di lavoro.
“Come Camera di Commercio puntiamo moltissimo, lavorandoci da molto tempo, alla collaborazione tra il mondo profit e non profit. Giornate come queste aiutano a comprenderne le dinamiche ma soprattutto a capire i vantaggi di queste collaborazioni”, dice il presidente di Camera di Commercio Mauro Vitiello da noi intervistato prima dell’incontro.
Vitiello al quale abbiamo chiesto, tra l’altro, se le varie cooperative sociali presenti sul territorio possano finalmente trovare un punto comune, un dialogo utile a realizzare piani comuni e strategici per il futuro “ci stiamo lavorando, ma devo dire che sotto questo aspetto abbiamo trovato grande collaborazione. Insomma sono decisamente fiducioso e questi incontro sono molti utili allo scopo”, conclude Vitiello.
Da qui poi deve iniziare un percorso attuativo non sempre di facile applicabilità sul campo. Per questo la necessità di fare rete (Reti territoriali tra ATS, Province, Associazioni di categoria come Confindustria e mondo della cooperazione), risulta fondamentale.




