VARESE, 9 giugno 2026- di GIANNI BERALDO
Se giugno è per Varese uno dei mesi più attesi dell’anno, il merito è anche di un appuntamento storico e imprescindibile della tradizione estiva cittadina. Questa mattina, alla Sala Matrimoni di Palazzo Estense è stata presentata ufficialmente la ventitreesima edizione della Festa del Rugby Varese.
Il popolarissimo evento, che di fatto apre l’estate biancorossa, andrà in scena da giovedì 11 a sabato 13 giugno sul tradizionale rettangolo verde del campo sportivo “Aldo Levi” di Giubiano (in via Salvatore, 9).
Quella del 2026 non sarà però un’edizione come le altre: la manifestazione coincide infatti con lo straordinario traguardo dei cinquant’anni di fondazione del Rugby Varese, un anniversario che darà un sapore ancora più speciale alla tre giorni di sport, musica e aggregazione.
A fare gli onori di casa durante la conferenza stampa è stato il presidente del club, Giovanni Barbieri, che ha espresso tutto il proprio entusiasmo per il raggiungimento del mezzo secolo di vita della società, una ricorrenza già omaggiata nelle scorse settimane con la mostra fotografica e di memorabilia allestita in Sala Veratti. Barbieri ha sottolineato come, dopo le celebrazioni storiche, sia finalmente arrivato il momento di fare festa sul campo, ribadendo che l’evento si manterrà fedele alla propria vocazione di grandissima vetrina per la città. Tra le novità e le conferme di quest’anno spicca il rinnovo dell’impegno ecologico: la kermesse proseguirà con decisione sulla strada della sostenibilità ambientale e sarà rigorosamente “plastic free”, accompagnata da una linea di merchandising speciale appositamente studiata per il cinquantenario.
“Mi sembra qualcosa che continua negli anni e va aldilà della città, qualcosa importante per la società dando un senso di comunità unico. Basta pensare al notevole lavoro dei 250 volontari impegnati prima, dopo e durante la festa, molti dei quali prendono addirittura ferie per essere presenti dando il loro contributo”, ha sottolineato l’assessore allo Sport Stefano Malerba, tra l’altro ex giocatore biancorosso di rugby.
Il fitto programma sportivo e sociale è stato invece illustrato da Simone “Spitz” Spiteri, che ha messo in luce il perfetto equilibrio tra tradizione e innovazione che caratterizza l’edizione 2026.
Si partirà nel pomeriggio di giovedì 11 giugno, dalle 17.30 alle 18.30, con l’Open Day interamente dedicato al Mini Rugby, pensato per avvicinare i più piccoli alla palla ovale, seguito alle 19.00 dall’aperitivo inaugurale. Venerdì 12 giugno i riflettori si accenderanno sul fango e sul cuore del Memorial Paltani, un appuntamento che da dieci anni unisce il ricordo commosso di un giovane amico scomparso allo spirito più autentico del rugby. Sabato 13 giugno sarà invece il giorno della grande maratona agonistica con il Torneo Seven “Città di Varese”: dieci squadre si sfideranno in un tabellone serrato che terrà banco per ben nove ore consecutive, dalla mattina fino alla prima serata.
Festa fondamentale per la società varesina, i cui incassi raggiungono cifre importanti (oltre la metà del budget annuale) utili al

mantenimento delle tante attività agonistiche “ Dal Coni e Federazione arrivano pochissimi soldi, per questo dobbiamo dire grazie a tutti quelli che ogni anno si attivano per rendere la festa del rugby sempre più importante”, dice il presidente Barbieri da noi intervistato al termone dell’incontro “se vogliamo fare un esempio pratico, per le trasferte in Sardegna non possiamo permetterci di alloggiare e altro ancota per gli ovvi problemi di costi da affrontare. Poi rimane la soddisfazione del corposo numero di ragazzi che ogni anno si iscrivono al Rugby Varese. Questo anche grazie al traino della Nazionale ma soprattutto grazie al grande lavoro della nostra società e della bellezza di questo sport”, conclude il presidente.
Festa che mediamente nei tre giorni vede la partecipazione di oltre 10mila persone, numeri destinati a crescere già da quest’anno.
Accanto allo sport giocato, la festa si conferma un polo d’attrazione formidabile per la musica dal vivo e l’intrattenimento, oltre che uno spazio attento alla responsabilità sociale. Quest’anno l’organizzazione ha stretto una collaborazione con il servizio DiscoBus per promuovere attivamente la sicurezza stradale e la prevenzione direttamente sul posto; gli operatori saranno presenti al campo per distribuire materiali informativi e per l’effettuazione di etilometri gratuiti.
Sul fronte musicale, le serate promettono di scaldare il pubblico di Giubiano: giovedì si comincia con una ricca consolle che vedrà alternarsi Meto DJ, Mr. Marshmellow, Mikem, DJ Nameless e Gutenberg, prima di lasciare spazio allo special guest Body Heat. Venerdì la programmazione proseguirà a pieno ritmo, mentre la chiusura di sabato sarà affidata alle storiche sonorità rock and roll dei WG4T, all’energia della band di power folk irlandese The Clurs con la presentazione di “Never Walk Off“, ad Alessandro Cerea con “Dirupi” e all’atteso closing act affidato al dj set di CusaDJ, direttamente dal Varese Pride, per suggellare una tre giorni che si preannuncia indimenticabile.
Parlando di temi sociali, all’ingresso e per tutta la durata ella festa, verrà posto uno striscione riportante il numero di emergenza 114, dedicato ad abusi e maltrattamenti sui minori.




