MILANO, 9 giugno 2026 – Il Consiglio regionale della Lombardia ha respinto oggi la mozione presentata dalle opposizioni che chiedeva di sospendere e approfondire la sperimentazione della Leva Civica Lombarda Senior.
La misura, promossa da Regione Lombardia, prevede il coinvolgimento di cittadini over 65 in attività di utilità sociale attraverso progetti del Terzo Settore e di enti pubblici, a fronte di un contributo economico. Uno strumento che ha sollevato forti perplessità tra le organizzazioni del volontariato tradizionale e all’interno del Forum del Terzo Settore della Lombardia, preoccupati per il rischio di una sovrapposizione e di una “monetizzazione” del volontariato puro.
Dura la reazione di Michela Palestra, Consigliera regionale del Patto Civico, che ha commentato l’esito del voto evidenziando la chiusura della maggioranza:«La maggioranza regionale ha scelto di respingere una mozione di buon senso che chiedeva semplicemente di fermarsi, ascoltare e approfondire le forti perplessità espresse dal Forum del Terzo Settore della Lombardia. Una decisione miope che dimostra ancora una volta la scarsa capacità della Giunta di confrontarsi realmente con chi ogni giorno opera nelle comunità e costruisce coesione sociale».
Secondo l’esponente delle opposizioni, la proposta non aveva una natura ideologica o pregiudiziale, ma nasceva dall’esigenza di recepire le osservazioni del principale organismo di rappresentanza del Terzo Settore lombardo.
Il fulcro della discussione risiede nella natura stessa del provvedimento, che secondo i critici rischia di alterare gli equilibri del mondo associativo:
«Il rischio – prosegue Palestra – è quello di introdurre elementi di ambiguità in un sistema che si fonda sul volontariato libero, spontaneo e responsabile. Nessuno mette in discussione l’importanza dell’invecchiamento attivo e della partecipazione delle persone anziane alla vita delle comunità. Al contrario. Ma proprio per questo servirebbero strumenti costruiti insieme al Terzo Settore e non calati dall’alto, evitando di generare confusione tra volontariato, cittadinanza attiva e forme di attività che prevedono un riconoscimento economico».
La bocciatura della mozione viene vista come un’occasione persa per valorizzare la “cultura del dono” e la partecipazione che caratterizzano il tessuto sociale lombardo.
«Quando è il Forum del Terzo Settore, che rappresenta migliaia di associazioni lombarde, a chiedere un confronto e a segnalare criticità, la politica dovrebbe fermarsi ad ascoltare. Oggi la maggioranza ha scelto di non farlo. Noi continueremo a portare nelle istituzioni la voce delle associazioni e dei volontari, convinti che il volontariato vada sostenuto e valorizzato, non messo in discussione da strumenti costruiti senza il necessario coinvolgimento di chi opera quotidianamente sul territorio», conclude la consigliera.




