MILANO, 10 giugno 2026 – Un piano d’urto per mettere in sicurezza la rete degli acquedotti lombardi e fermare lo spreco della risorsa idrica. La Giunta di Regione Lombardia ha approvato una delibera strategica che istituisce una nuova misura per incrementare la resilienza del servizio idrico integrato, concentrandosi in via prioritaria sul segmento dell’approvvigionamento di acqua potabile e sul finanziamento di interventi mirati alla riduzione delle perdite lungo le reti.
Il provvedimento, nato su proposta di Massimo Sertori (assessore a Enti locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica), punta a mobilitare una dotazione finanziaria iniziale importante: ben 25.110.721 euro.
L’iniziativa non risponde solo a un’esigenza locale di ammodernamento delle infrastrutture, ma si allinea formalmente con l’Obiettivo 6 dell’Agenda 2030 dell’Onu (Acqua pulita e servizi igienico-sanitari) e con le politiche europee in materia di acque.
“L’iniziativa — spiega l’assessore Massimo Sertori — intende raccogliere dai gestori del servizio idrico integrato i fabbisogni per l’incremento della resilienza del segmento dell’approvvigionamento idropotabile e predisporre una graduatoria di interventi ammissibili al sostegno economico con le linee di finanziamento PR FESR 2021-2027. Più nello specifico, gli interventi previsti risultano coerenti con la direttiva (UE) 2020/2184 sulla qualità delle acque destinate al consumo umano e con la Strategia europea per la resilienza idrica, focalizzata su efficienza, controllo delle risorse e riduzione delle perdite”.
La misura si preannuncia particolarmente attrattiva per i soggetti industriali che gestiscono le reti sul territorio (come Alfa Srl per la provincia di Varese), prevedendo agevolazioni di peso:
Natura del finanziamento: Contributi in capitale a fondo perduto.
Copertura economica: Il contributo può essere concesso fino al 100% del quadro economico presentato in fase di candidatura del progetto.
Soglia minima dell’investimento: Ciascun progetto presentato deve avere un valore superiore a 200.000 euro.
Soglia massima: Non è prevista alcuna barriera o tetto massimo di spesa per singolo intervento.
I beneficiari della delibera sono esclusivamente i gestori del servizio idrico integrato. La macchina organizzativa impone però tempi certi per la realizzazione delle opere, a tutela dei fondi europei stanziati.
Ogni intervento ammesso al finanziamento regionale dovrà infatti essere completato, realizzato e collaudato entro il 31 dicembre 2029. La delibera prevede la possibilità di richiedere una proroga, che non potrà comunque spingersi oltre il limite perentorio del 31 marzo 2030.
Per i gestori locali si apre ora la fase di ricognizione dei fabbisogni per candidare i progetti e intercettare i fondi necessari a risanare le tubature più critiche del territorio.




