VARESE, 11 giugno 2026 – di GIANNI BERALDO
“Sono molto emozionata e ringrazio tutti i dirigenti, professori e studenti perchè in questo modo il ricordo di Giorgio rimarrà per sempre”. Il dolore è ancora fortissimo per Irene, la mamma di Giorgio “Giorgino” Sagliocco, lo studente disabile dell’Istituto Einaudi di Varese scomparso il giorno di Natale dello scorso anno. I suoi compagni di classe, i docenti e la dirigente scolastica Samantha Emanuele non hanno certamente dimenticato il suo sorriso, la sua profonda empatia e quella straordinaria forza di volontà che lo ha sempre contraddistinto. Qualità che Giorgio esprimeva sia nello studio (“era uno studente molto bravo e attento”, ricorda la dirigente), sia nella sua grande passione per i motori, che aveva tradotto in pratica diventando pilota di wheelchair, la disciplina sportiva dedicata alle gare in pista su carrozzine elettriche.
Così, questa mattina, al secondo piano dell’Istituto Einaudi è stato inaugurato un coloratissimo murales- realizzato da studenti delle classi 3N (servizi per la sanità e l’assistenza sociale) e 4G (Ottico)- che racchiude i simboli delle sue passioni: i motori in primis, ma anche Bud Spencer, uno dei suoi grandi idoli. All’ingresso del Laboratorio d’inclusione, inoltre, è stata svelata una targa che recita: “In memoria di Giorgio. Un ragazzo speciale’. Per l’occasione, alla mamma Irene è stato consegnato anche un attestato di frequenza simbolico per l’anno scolastico in corso.
E Giorgio era veramente speciale, come emerso chiaramente dalle parole della dirigente, dei professori (i docenti di sostegno Giulia

Carpenito e Vincenzo Di Lavore) e dei compagni di scuola. Attraverso questa iniziativa la comunità scolastica ha voluto elaborare un lutto così profondo, contribuendo a mantenere viva la figura del giovane e ricordandolo in modo empatico, grazie a un lavoro collettivo frutto della fantasia e del grande affetto che tutti nutrivano per lui.
“Lasciare un ricordo vuol dire coltivare quel senso di comunità e di unità con chi non c’è più. Purtroppo la perdita di Giorgio è stata una perdita importante. Non solo come studente ma anche per la sua ironia e la sua capacità di comunicare con gli altri”, ha aggiunto la dirigente Romano. Da segnalare anche la presenza del Consigliere comunale Alessandro Pepe in rappresentanza delle istituzioni cittadine ma che della scuola è pure docente di sostegno.
Un senso di vuoto che resta incolmabile per mamma Irene, che ancora non si capacita di aver perso così presto il figlio più giovane, una persona capace di dispensare gioia e sorrisi nonostante le difficoltà della disabilità: “La sua cameretta è ancora intonsa e rimarrà così. Il giorno più difficile da superare psicologicamente in settimana è la domenica. Lavoro in un grande supermercato dove ho chiesto di mettermi di turno tutte le domeniche, così rimango occupata e non vengo assalita ancora di più dal suo ricordo”, confida la mamma con grande commozione.

Un legame, quello con i ricordi più struggenti, che purtroppo l’Istituto Einaudi si trova a vivere nuovamente in questi giorni.
La scuola, infatti, è la stessa frequentata da Sara Vetrano, la diciassettenne travolta e uccisa da un’auto domenica scorsa mentre si recava sulla spiaggetta di Maccagno.
Come già fatto per Giorgio, anche la giovanissima Sara verrà ricordata nei prossimi mesi, probabilmente con un murales nella sala di metodologia e un’installazione artistica. Saranno sempre i suoi compagni di classe a realizzarli: per dei ragazzi così giovani, elaborare lutti di questa portata non è affatto semplice, ma dedicarsi a questi progetti rappresenta sicuramente un aiuto prezioso per tenere viva la memoria di chi non c’è più.




