VARESE, 13 giugno 2026 – Si è svolto ieri, 12 giugno, con una buona partecipazione di pubblico e un vivo interesse da parte degli operatori del settore il convegno intitolato “Benessere in Azienda”, svoltosi nella prestigiosa cornice del Grattacielo Pirelli a Milano. L’evento, promosso da Conflavoro Impresa Donna Varese e Conflavoro Varese con il patrocinio di Regione Lombardia, ha visto la partecipazione di un fitto parterre di imprenditori, manager, professionisti e rappresentanti istituzionali, tutti focalizzati sul ruolo cruciale del benessere organizzativo inteso come pilastro fondamentale per la competitività e la sostenibilità del tessuto imprenditoriale moderno.
L’appuntamento ha affrontato la tematica della cura delle persone in ambito lavorativo, adottando una prospettiva a trecentosessanta gradi e un rigoroso taglio multidisciplinare. Superando la concezione tradizionale che riduce il welfare a mero adempimento o beneficio accessorio, i relatori hanno tracciato le linee guida di un approccio integrato che unisce la salute fisica e mentale, la progettazione degli spazi lavorativi, l’evoluzione delle normative vigenti e la trasformazione della cultura d’impresa. La risposta attiva della platea ha confermato come la centralità del capitale umano sia ormai diventata una priorità assoluta per le aziende che intendono attrarre e trattenere i migliori talenti, contrastare i fenomeni di assenteismo e incrementare la produttività complessiva migliorando il clima interno.
A fare gli onori di casa e a delineare il perimetro strategico dell’incontro è stato Giuseppe Ligotti, Presidente di Conflavoro PMI Varese,
Coordinatore di Conflavoro Lombardia e già insignito del titolo di Consulente HR dell’Anno ai Le Fonti Awards 2025. Nel suo intervento,

Ligotti ha spiegato che il Welfare Aziendale rappresenta oggi uno degli strumenti più potenti che le imprese hanno a disposizione per valorizzare le proprie persone e generare risultati economici concreti. In un contesto dinamico come quello lombardo, caratterizzato da grandi opportunità ma anche da nuove sfide legate all’equilibrio psicofisico, investire in politiche di people care non costituisce soltanto un dovere etico, bensì una precisa scelta strategica. Attraverso l’azione quotidiana di Conflavoro, l’associazione supporta attivamente le piccole e medie imprese nel percorso di trasformazione del benessere da costo a investimento strategico, ottimizzando la motivazione, la fidelizzazione delle risorse e le performance complessive.
La necessità di un cambiamento culturale profondo è stata ribadita anche dai vertici della sezione femminile dell’associazione datoriale. Samuela Besana, psicologa, specialista in grafoanalisi e presidente di Conflavoro Impresa Donna Varese, ha evidenziato come la cura delle persone non possa più essere considerata un’opzione facoltativa, bensì un fattore decisivo per il successo sul mercato. L’obiettivo del tavolo di lavoro è stato proprio quello di fornire strumenti concreti e immediatamente applicabili, capaci di tradurre i concetti teorici della psicologia del lavoro in un vantaggio competitivo reale, misurabile e duraturo per le imprese del territorio.
I lavori del convegno sono entrati nel vivo con l’analisi dell’evoluzione normativa e dei modelli applicativi del welfare aziendale. L’avvocato Alessandro Mario Malnati, vicepresidente di Conflavoro Varese, ha tracciato con precisione il quadro legislativo italiano ed europeo, delineando i confini normativi entro cui le imprese possono muoversi per implementare piani di welfare efficaci. Subito dopo, la discussione ha toccato un aspetto innovativo e di grande impatto che riguarda l’architettura degli spazi di lavoro, sviscerata dall’architetto Alex Ilye Cutrupi attraverso i parametri del Well Building Standard. La sua relazione ha messo in luce come elementi quali la corretta illuminazione, il comfort termico e acustico e una progettazione orientata al design d’impatto esercitino un’influenza diretta e profonda sulla salute fisica e sulla tenuta psicologica dei lavoratori durante la giornata d’ufficio.
La sessione medica e scientifica ha poi affrontato i nodi legati alla gestione dello stress e alla tutela della salute mentale. Giampaolo Soru, psicologo e psicoterapeuta, ha analizzato i meccanismi dell’ansia e dello stress in ambito professionale, offrendo chiavi di lettura per riconoscere tempestivamente i segnali di disagio. Il legame biologico tra contesti lavorativi usuranti e insorgenza di patologie è stato ulteriormente approfondito dal medico chirurgo e docente in farmacologia Marco Cosentino, il quale ha illustrato i processi biologici che collegano lo stress cronico, l’attivazione dell’asse HPA e del sistema ortosimpatico all’insorgenza di gravi problematiche cardiovascolari, autoimmuni e tumorali.
A chiusura della parte scientifica, Samuela Besana ha ripreso la parola per presentare alcune tecniche operative di Mental Training orientate alla gestione attiva dello stress e al miglioramento dell’efficacia comunicativa interna all’azienda.
Il valore sociale ed economico del progetto ha ricevuto il pieno avallo delle istituzioni regionali. I saluti istituzionali portati da Federico Romani, presidente del Consiglio di Regione Lombardia, e dal consigliere regionale Giuseppe Licata, hanno rimarcato come gli enti pubblici guardino con estremo favore a iniziative concrete capaci di tutelare il lavoratore nei luoghi di impiego e di elevare la qualità del lavoro. Il dibattito, moderato con efficacia dall’amministratore d’impresa Gabriele Moltrasi, si è poi prolungato in un proficuo aperitivo di networking che ha permesso a relatori, piccoli e medi imprenditori e rappresentanti politici di confrontarsi direttamente sulle sfide e sulle opportunità future del territorio.
In conclusione, la giornata del Grattacielo Pirelli ha certificato che investire nel benessere organizzativo genera un valore tangibile, riducendo i rischi psicosociali e aumentando la resilienza delle imprese di fronte alle fluttuazioni del mercato globale.
Conflavoro Varese e la sua espressione Impresa Donna confermano così il proprio ruolo di guida e partner strategico per le piccole e medie imprese della provincia, ribadendo l’impegno costante nell’offrire tutela sindacale, consulenza finanziaria, accesso al credito e formazione continua per la sicurezza e la crescita del tessuto economico locale.




