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“Partitella per Rosy”: a Olgiate Molgora il calcio femminile si stringe attorno alla sua ex allenatrice

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OLGIATE MOLGORA (LC), 15 giugno 2026-Il mondo del calcio femminile della provincia di Lecco e dei territori limitrofi ha risposto con una straordinaria ondata di affetto e partecipazione in occasione della “Partitella per Rosy”, il torneo benefico di calcetto serale svoltosi venerdì 12 giugno 2026 presso il centro sportivo di Olgiate Molgora. L’evento, nato dall’iniziativa spontanea di un gruppo di amici ed ex giocatrici, è stato interamente dedicato a Rosy, stimatissima allenatrice ed ex arbitro del Centro Sportivo Italiano (CSI), figura di riferimento storica e molto conosciuta nel panorama calcistico locale.

L’organizzazione ha registrato un successo andato ben oltre le aspettative iniziali. Cecilia Sala, amica stretta di Rosy e principale coordinatrice dell’evento, ha spiegato come le adesioni siano state immediate, tanto da raggiungere in pochissimo tempo il limite massimo di dieci squadre iscritte e dover gestire numerose altre richieste che continuavano a pervenire. Il torneo ha voluto lanciare un segnale forte e tangibile di vicinanza sia a Rosy sia alle persone che quotidianamente si prendono cura di lei, celebrando la sua più grande passione su quel rettangolo verde che per anni l’ha vista protagonista.

Il momento culminante e più toccante dell’intera serata è coinciso con l’arrivo a sorpresa di Rosy al centro sportivo. La notizia era stata mantenuta rigorosamente riservata fino all’ultimo istante per fare una sorpresa a tutte le atlete presenti. Accompagnata con eccezionale delicatezza e professionalità dai volontari della Croce Rossa di Olgiate Molgora, Rosy è riuscita a raggiungere il campo per assistere ai match. La sua presenza ha rappresentato un dono immenso per tutti i presenti, considerando l’enorme sforzo e la complessità che un simile spostamento comporta per una persona nelle sue attuali condizioni di salute. Cecilia Sala ha sottolineato come percorrere quel tragitto abbia richiesto una fatica inimmaginabile, ma la determinazione di Rosy nel voler essere presente ha conferito alla serata un significato ancora più profondo.

Le forti emozioni vissute sul campo hanno contagiato sia chi ha condiviso con lei anni di attività sportiva, sia chi non l’aveva mai incontrata prima. Rosy ha manifestato una profonda commozione nel vedere così tante persone riunite per lei, nel ritrovare le sue ragazze a giocare con lo spirito di sempre e nel constatare l’affetto viscerale di un’intera comunità che ha addobbato il centro sportivo per l’occasione. Per lei e per sua moglie Stefania, la serata ha offerto lo spazio speciale per condividere ricordi preziosi all’interno di un contesto calcistico che ha da sempre caratterizzato le loro vite.

Al termine dei gironi di gioco, lo staff e le partecipanti hanno dedicato un tributo formale alla ex allenatrice. Rosy ha voluto trasmettere un proprio messaggio di ringraziamento, redatto precedentemente a casa attraverso l’ausilio del suo puntatore oculare, lo strumento tecnologico che le permette di comunicare con l’esterno. Le sono stati quindi consegnati una maglia celebrativa autografata da tutte le atlete, i braccialetti ufficiali della manifestazione e il trofeo destinato alla prima posizione. Gli organizzatori hanno infatti simbolicamente assegnato il gradino più alto del podio proprio a lei e alla squadra che la supporta quotidianamente nella sua battaglia contro la malattia, definendola un esempio intramontabile di passione, correttezza e lealtà sportiva, esattamente come lo è stata per anni sui campi da gioco.

La manifestazione ha riacceso i riflettori anche sulla situazione del calcio femminile nel lecchese, un movimento che ha subito una drastica contrazione nel periodo successivo alla pandemia. Se fino a qualche anno fa la provincia contava circa dieci compagini attive e un campionato CSI autonomo, oggi sul territorio è rimasta un’unica squadra di calcio a 7. Questa carenza costringe le atlete a lunghe trasferte verso l’hinterland milanese, come nel caso della stessa Cecilia Sala che milita in una squadra a Cologno, rendendo complessa la gestione logistica e il reclutamento di nuove leve. Il torneo ha così rappresentato un’importante occasione di ritrovo e confronto, sollevando la speranza che l’entusiasmo generato possa stimolare la nascita di nuovi club locali.

Sotto il profilo strettamente agonistico, le dieci formazioni composte da giovani promesse, ex calciatrici e atlete provenienti dalle province di Lecco, Como e Bergamo si sono sfidate sui campi in erba sintetica e in sabbia della struttura di Olgiate Molgora, messa a disposizione grazie alla collaborazione della società sportiva. La competizione, svoltasi con totale regolarità e nel pieno rispetto del serrato programma orario, ha visto trionfare la formazione delle Prugmette, che ha superato le Cinesi nella finale decisiva risolta ai calci di rigore.

L’evento ha infine perseguito un fondamentale scopo benefico attraverso l’attivazione di una raccolta fondi destinata a sostenere i costi legati alle cure domiciliari di Rosy. La campagna di solidarietà rimane pienamente operativa sulla piattaforma web GoFundMe all’indirizzo https://www.gofundme.com/f/fppux-aiutiamo-rosy-a-continuare-a-lottare, offrendo a chiunque la possibilità di contribuire con una donazione. Visto il successo, lo spirito di puro divertimento e l’enorme risonanza emotiva dell’iniziativa, il comitato organizzatore sta già valutando la programmazione di una seconda edizione del torneo, ipotizzata per il prossimo mese di settembre 2026.

redazione@varese7press.it