BERGAMO, 15 giugno 2026 – La grande musica strumentale italiana che ha unito la tradizione settecentesca al sound moderno si prepara a un atteso ritorno sulla scena internazionale. Rondò Veneziano ha annunciato ufficialmente il via a “The Grand Return – World Tour 2026”, un nuovo viaggio live mondiale che comincerà proprio dall’Italia. L’appuntamento per la prima data assoluta è fissato per domenica 12 luglio 2026 nella suggestiva ed evocativa cornice del Lazzaretto di Bergamo.
Si tratta di una ripartenza dal forte valore simbolico per un progetto musicale tra i più riconoscibili e apprezzati all’estero, capace di coniugare l’eleganza barocca alla maestosità orchestrale con una visione scenica inconfondibile. Dopo il debutto bergamasco, la tournée proseguirà sui principali palcoscenici nazionali e globali, i cui dettagli e date successive verranno svelati nelle prossime settimane.
La storia di questa straordinaria avventura artistica affonda le radici nel 1980, nata dall’intuizione di Freddy Naggiar e del Maestro Gian Piero Reverberi. Compositore, produttore, arrangiatore, direttore d’orchestra e pianista tra i più autorevoli della musica italiana, Reverberi ha saputo tracciare un percorso di vera innovazione stilistica. La formula di Rondò Veneziano propone composizioni originali che richiamano la musica da camera e sinfonica, dichiaratamente ispirate al Barocco veneziano e in particolare alla lezione vivaldiana. Questo connubio ha dato vita a un linguaggio capace di fondere la raffinatezza della musica antica con la tecnologia e la sensibilità ritmica contemporanea, sfuggendo alle tradizionali etichette di genere. Non semplicemente classica o easy listening, la formazione viene oggi considerata un fulgido esempio di pop classico, caratterizzato da melodie accattivanti, freschezza esecutiva e arrangiamenti meticolosi.
Nel corso dei decenni, il progetto ha costruito una solida identità non solo sonora ma anche visiva, impressa nell’immaginario collettivo attraverso i celebri costumi d’epoca dei musicisti, le iconiche copertine degli album e i videoclip. Un successo travolgente che, dopo l’esplosione in Italia nei primi anni Ottanta grazie a brani memorabili come “La Serenissima” e “Sinfonia per un Addio”, ha saputo varcare i confini nazionali diventando un eccezionale prodotto d’esportazione musicale, con un riscontro straordinario in mercati europei di primo piano come la Germania, la Svizzera e l’Austria.
Il tour del 2026 segna anche un importante passaggio di testimone generazionale all’interno della formazione. Il Maestro Gian Piero Reverberi ha infatti individuato in Stefano Marchioro la figura ideale per raccogliere e proseguire la sua prestigiosa eredità artistica. Marchioro, già storico collaboratore di Reverberi, assume ufficialmente la guida della formazione nel ruolo di Direttore Artistico, oltre a presentarsi sul palco come pianista e direttore dell’Orchestra. Con questa nuova energia e con il battesimo estivo al Lazzaretto di Bergamo, Rondò Veneziano si appresta a riproporre al pubblico globale la sua miscela unica di memoria storica, eleganza visiva e contemporaneità musicale.




