ROMA, 15 giugno 2026 – La Capitale si conferma il palcoscenico ideale per gli sport urban e giovanili, trasformandosi nella capitale mondiale dello skateboarding. Fino a domenica 21 giugno, la città ospita la Coppa del Mondo di Skateboarding, un evento di cruciale importanza agonistica poiché valido come prima tappa ufficiale delle qualificazioni globali per i Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. La manifestazione sta riscuotendo un successo straordinario, certificato non solo dalle spettacolari performance degli atleti in gara, ma anche da numeri record registrati sulle piattaforme social e da una massiccia affluenza di pubblico. La prima parte della competizione internazionale si è appena conclusa al “The Spot” del Lido di Ostia con l’assegnazione delle medaglie nella disciplina del Park, ma i riflettori restano accesi: da oggi l’azione si sposta a Colle Oppio, all’ombra del Colosseo, per le attesissime sfide della disciplina Street, mentre Ostia continuerà a ospitare fino al 20 giugno i contest di Roller Freestyle e Scootering.
La spedizione della Nazionale italiana ha brillato nella specialità Park grazie allo straordinario exploit del diciassettenne
Guglielmo Marin. Alla sua seconda presenza in Coppa del Mondo, l’azzurro è riuscito a centrare una storica finale maschile nella World Cup 2026, lottando alla pari con i colossi della disciplina e chiudendo con un eccellente ottavo posto complessivo. Il livello della competizione è stato eccezionalmente elevato, come dimostrano i punteggi record fatti segnare dai vincitori. Nella finale femminile la giapponese Mizuno Hasegawa ha conquistato l’oro con un memorabile 96.03, il punteggio più alto mai registrato nella storia del World Skateboarding Tour, superando la britannica Sky Brown e la connazionale Cocona Hiraki.
Tra gli uomini si è assistito a un evento senza precedenti, con ben cinque atleti capaci di superare i 90 punti: il titolo è andato al giapponese Issei Sakurai, seguito dall’americano Tom Schaar e dal giovane talento spagnolo Egoitz Bijueska. Per i colori azzurri si registrano anche le buone prove di Ivan Federico e Alex Sgorgente, che hanno concluso la semifinale rispettivamente al dodicesimo e tredicesimo posto, confermando la crescita tecnica e la competitività del movimento italiano in vista del percorso verso Los Angeles.
Oltre all’alto valore sportivo, la rassegna romana si sta distinguendo come una vera e propria celebrazione della cultura urban e dell’aggregazione sociale. Per oltre due settimane la città si anima grazie a un fitto programma di eventi collaterali che collegano lo Skate Village del Parco di Caracalla, Colle Oppio e il litorale di Ostia. Mostre, interventi di street art, musica dal vivo e iniziative dedicate all’inclusione stanno coinvolgendo migliaia di appassionati, famiglie e turisti.
In questo contesto di condivisione e valorizzazione degli spazi urbani, spicca l’importante finestra riservata all’Adaptive Skateboarding per atleti con disabilità, impreziosita dalla presenza a Roma di due stelle globali del paraskateboarding, i brasiliani Vinicios Sardi e Felipe Nunes. L’iniziativa, fortemente promossa da World Skate e dalla federazione nazionale attraverso il progetto “SKATE4ALL”, punta a sviluppare e strutturare stabilmente l’attività rotellistica dedicata agli atleti disabili su tutto il territorio italiano.




