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L’arte sostenibile conquista Milano: a Palazzo Reale le sculture monumentali di Maria Cristina Carlini

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MLANO, 16 giugno 2026-La grande scultura contemporanea e le riflessioni sulla tutela del pianeta si incontrano nel cuore di Milano. Dal 10 luglio al 30 agosto 2026, il Cortile d’Onore e il Giardino di Palazzo Reale ospiteranno “Materie viventi”, la mostra personale di Maria Cristina Carlini, una delle voci più autorevoli e riconosciute della scultura italiana degli ultimi decenni. L’esposizione, a ingresso gratuito, è promossa dal Comune di Milano-Cultura e prodotta da Palazzo Reale e dalla Fondazione Maria Cristina Carlini ETS insieme all’Associazione Ethicando. L’evento nasce come fulcro artistico di SUART 2026 (SUstainable ART), l’importante forum internazionale di taglio accademico e istituzionale incentrato sullo sviluppo sostenibile nel sistema culturale, ideato e curato dal critico d’arte Marco Eugenio Di Giandomenico.

Il percorso espositivo, che verrà ufficialmente inaugurato giovedì 9 luglio a chiusura del convegno scientifico, propone un’esperienza sensoriale e immersiva attraverso il dialogo serrato tra due imponenti installazioni monumentali e l’architettura storica circostante, il tutto valorizzato da una specifica progettazione luminosa. Nel Cortile d’Onore troverà spazio “Bosco”, un’opera del 2012 formata da diciannove elementi in ferro disposti a spirale, dove il metallo esposto all’ossidazione trattiene il passaggio del tempo e le memorie della materia. All’interno del Giardino sarà invece collocata “Filemone e Bauci”, scultura del 2021 che accosta ferro, oro e legno di recupero. Quest’ultima opera richiama esplicitamente il mito ovidiano dell’accoglienza, trasformandosi in una profonda metafora della cura verso l’altro e verso il mondo naturale, dove le superfici segnate dal tempo diventano una promessa di rigenerazione etica e formale.

La ricerca espressiva di Maria Cristina Carlini, maturata in oltre cinquant’anni di attività internazionale tra Europa, America e Asia, si fonda da sempre su un rapporto viscerale con i materiali, spesso naturali o salvati dall’abbandono, considerati come veri e propri organismi viventi custodi di un’identità collettiva. Nelle sue sculture, la sostenibilità non viene declinata come un assunto ideologico o programmatico, ma emerge come l’esito naturale di una trasformazione alchemica capace di infondere nuova vita a elementi arcaici e primordiali, eliminando il superfluo per toccare un sentire comune e profondo.

L’appuntamento milanese si inserisce in un anno particolarmente denso di riconoscimenti per l’artista, che ha recentemente visto le proprie opere selezionate a Roma presso la Camera dei Deputati nell’ambito di SUSTART 2026 e che il prossimo 21 giugno celebrerà l’ingresso permanente della sua scultura monumentale “Origine” nella collezione degli Horti dell’Almo Collegio Borromeo. Con il patrocinio di prestigiosi partner universitari italiani e stranieri e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, “Materie viventi” si candida a essere uno degli eventi espositivi più significativi dell’estate milanese, offrendo ai visitatori un prezioso dispositivo di riflessione sulle grandi sfide ambientali, sociali ed esistenziali della nostra contemporaneità.

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