PRAGA, 16 giugno 2026-Il Mondiale 2026/2027 di softball si apre con un verdetto amaro per l’Italia, che a Praga cede il passo al Canada per 11-10 al termine di un esordio tanto equilibrato quanto emozionante, risoltosi soltanto al tie-break dell’ottavo inning. Le Azzurre, guidate dall’head coach Craig Montvidas, si presentano in campo con un lineup inedito che vede Piancastelli leadoff nel ruolo di interbase, Cecchetti all’esterno sinistro, Dayton al centro, Barbara battitore designato, Gasparotto dietro al piatto, Koutsoyanopulos in prima base, Cimino in terza, Vigna all’esterno destro e Rotondo in seconda, affidando la pedana di lancio alla partente Bigatton.
Di fronte alla lanciatrice canadese Reimer, l’attacco italiano inizia a scaldare i motori nella seconda ripresa con le valide di Cimino e Koutsoyanopulos, pur lasciando due corridori sulle basi. Il vantaggio azzurro si concretizza nella frazione successiva, aperta da un triplo di Piancastelli che corre a punto grazie al successivo singolo di Barbara. La replica del Canada non si fa attendere e arriva nella parte bassa del terzo attacco, dove un doppio di Leung e un singolo di Maskill, combinati con un errore difensivo su una battuta di Entzminger, ribaltano il punteggio sul 2-1. Il divario si amplia al quarto inning: se da un lato l’Italia non capitalizza un singolo di Koutsoyanopulos, abile a rubare seconda e terza base, dall’altro le canadesi trovano il primo fuoricampo del loro torneo con la veterana di origine italiana Erika Polidori, che spedisce la pallina oltre le recinzioni dell’esterno centro per il parziale di 4-1.
La reazione azzurra si accende nella parte alta del quinto inning e mette alle strette prima Reimer e poi il rilievo Rackel. Cecchetti batte un singolo e sfrutta un errore difensivo per avanzare, per poi volare a punto su un’altra incertezza canadese durante il turno di Dayton; quest’ultima viene successivamente spinta a casa dal singolo di Gasparotto, riportando l’Italia a una sola lunghezza di svantaggio. Nella parte bassa della stessa ripresa, Verni rileva Bigatton in pedana e subisce l’RBI del momentaneo 5-3 firmato da Harshman, prima che Sheldon, subentrata a Cecchetti in interbase con lo spostamento di Piancastelli a destra, tolga le castagne dal fuoco con una splendida presa al volo su Polidori.
Il sesto inning si trasforma in una girandola di emozioni e stravolgimenti. Rackel concede una base per ball a Vigna e una intenzionale a Piancastelli, ponendo le basi per il pareggio italiano firmato dal sontuoso doppio al centro di Cecchetti, rientrata come pinch hitter. Il Canada, tuttavia, risponde immediatamente con un fuoricampo da un punto di Franklin contro la nuova lanciatrice Cacciamani. Il colpo scuote le Azzurre e le canadesi ne approfittano per allungare l’8-5 sfruttando un RBI di Entzminger e un lancio pazzo.
Quando la partita sembra ormai compromessa, l’orgoglio italiano emerge al settimo tentativo contro la closer Groenewegen. Barbara accorcia le distanze con un formidabile fuoricampo da un punto, seguita dalla base per ball guadagnata da Koutsoyanopulos. Con un’atleta in seconda, Cimino sale in cattedra e scarica oltre le recinzioni il secondo homer azzurro della ripresa, fissando l’incredibile aggancio sull’8-8. Il ritorno in pedana di Reimer spegne l’attacco azzurro, ma nella parte bassa del settimo inning la difesa italiana getta il cuore oltre l’ostacolo e, grazie allo strikeout di Cacciamani su Wideman, trascina la sfida agli extra inning.
Il tie-break dell’ottavo inning si apre con Rotondo posizionata in seconda base, la base intenzionale concessa a Piancastelli e i quattro ball incassati da Cecchetti che riempiono i cuscini. Con le basi cariche, Dayton trova il singolo da due punti che riporta meritatamente l’Italia in vantaggio sul 10-8. Nella parte bassa della ripresa, il Canada risponde con la stessa moneta partendo con Wideman in seconda e riempiendo a sua volta le basi. Jones firma il punto del meno uno, poi una volata di sacrificio di Harshman decreta il pareggio, con un challenge arbitrale che annulla per interferenza un out precedentemente ravvisato a favore dell’Italia.
L’epilogo, purtroppo, è beffardo per la selezione azzurra, che capitola definitivamente su un errore difensivo consegnando l’11-10 e la vittoria al Canada.




