VARESE, 17 giugno 2026 – di GIANNI BERALDO
Cresce l’attesa a Varese per la 48esima edizione del Palio delle 6 Contrade di Masnago, un appuntamento particolarmente sentito dai residenti dello storico rione, ma capace di accendere l’entusiasmo e il coinvolgimento emotivo di tutta la città. La manifestazione, presentata questa mattina a Palazzo Estense alla presenza dell’assessore Roberto Molinari e degli organizzatori Federica Janecke, Massimo Mentasti e Massimo Redaelli, si svilupperà nella sua prima e ricchissima tranche estiva dal 19 al 29 giugno, per poi vivere il suo culmine tradizionale a settembre. Sarà in quel momento che le contrade si sfideranno nella storica gara del Brenta per conquistare l’ambito Cencio, quest’anno disegnato dall’artista locale Giulia Milani.
Il sipario sull’evento si alzerà ufficialmente venerdì 19 giugno alle ore 21:00 nella chiesa di Masnago con il concerto corale “Incanto a Varese”. Sarà una serata caratterizzata da un affascinante intreccio di stili, che vedrà salire sul palco il Coro Good Company con il suo repertorio moderno e il Gruppo Polifonico Josquin Desprèz con brani della tradizione. “Un programma interessante e originale fin dal primo giorno, dove alla chiesa di Masnago si esibiranno due cori con tradizioni musicali diverse. Interessante questa promiscuità di generi”, ha commentato Federica Janeke durante la conferenza stampa.
Il cuore pulsante del palio estivo si concentrerà poi nei tornei sportivi del Palio Giovani, in programma dal 22 al 24 giugno presso l’oratorio, con sfide di calcio maschile (under 10, 12 e 14) e triangolari di volley femminile (categorie S3, under 13 e 14), accompagnati dall’immancabile banco gastronomico. Proprio lo sport ricopre un ruolo centrale per i ragazzi del quartiere: “Su tutte le divise delle giocatrici più giovani vi sarà il logo dell’Or.Ma., nato quasi dieci anni prima del Palio, quindi ha una storia importante”, ha evidenziato Massimo Redaelli, rimarcando il profondo senso di comunità e i legami sociali che questa manifestazione riesce a generare.
Tra le novità più curiose di quest’anno spicca il torneo scacchistico “Sacchi al Sole”, organizzato in collaborazione con la società scacchistica “Città di Varese”, che sabato 27 giugno dalle 14:30 vedrà appassionati di ogni età sfidarsi in sei turni di gioco presso l’oratorio. La stessa serata di sabato sarà uno dei momenti clou del Palio: a partire dalle 19:00 via Bolchini ospiterà la Grande Tavolata del Palio, per la quale è caldamente consigliata la prenotazione sul sito ufficiale www.comunitapastoralemami.it.
Subito dopo, alle 21:00, prenderà il via il suggestivo Corteo Storico dal Parco Mantegazza fino al sagrato della chiesa. Saranno circa trecento i figuranti in abiti d’epoca originali, interamente realizzati a mano da una sarta di Masnago, accompagnati per l’occasione dagli sbandieratori e musici di Fenegrò. La serata si chiuderà in festa sul sagrato con spettacoli di fuoco, giocoleria e magia firmati Shazar, prima del gran finale con i fuochi d’artificio.
Domenica 28 giugno la giornata sarà interamente dedicata alla solennità dei Santi Patroni Pietro e Paolo. Dopo la Santa Messa delle 10:30, la cucina del Palio aprirà a pranzo anche con servizio d’asporto (da prenotare entro giovedì 25 giugno). Nel pomeriggio si giocheranno le finali dei tornei di calcio e la festa proseguirà in serata con la cena e il grande spettacolo musicale “Le Pop Folk Rock”, un viaggio tra le più belle canzoni italiane e internazionali.
L’evento si chiuderà lunedì 29 giugno alle 20:45 con una solenne concelebrazione liturgica. “Abbiamo invitato a celebrarla tutti i parroci che negli anni sono passati da Masnago”, ha ricordato Massimo Mentasti. Sarà un’importante occasione comunitaria per festeggiare gli anniversari di ordinazione di alcuni sacerdoti e per salutare Don Giampietro Corbetta, tra i grandi artefici della rinascita del Palio, in vista del suo prossimo trasferimento a Oggiona.
Una macchina organizzativa complessa, sostenuta da una fitta rete di volontari, associazioni locali e importanti realtà del territorio, come l’AVIS Varese che quest’anno festeggia i suoi 75 anni di fondazione, uniti per regalare alla città dieci giorni sospesi tra memoria, spiritualità e sano divertimento.
Nel frattempo si sta già pensando alla edizione del Cinquantesimo “Ci stiamo già lavorando perchè possa diventare qualcosa di grande”, conclude Janneke.




