VARESE, 18 giugno 2026 – Dieci anni di orgoglio, diritti e mobilitazione sul territorio. Sabato 20 giugno 2026 la città di Varese taglia un traguardo storico celebrando la decima edizione della sua manifestazione simbolo per i diritti civili. Il Varese Pride, organizzato da Arcigay Varese APS in partenariato istituzionale con il Comune, rappresenta il culmine di un intero mese di appuntamenti culturali, educativi e sociali che hanno animato l’intera provincia, trasformando la ricorrenza in un’occasione di dibattito cruciale per il Paese.
Il decennale cade in un momento storico delicato. I dati della Rainbow Map di ILGA-Europe vedono l’Italia ferma al 36º posto su 49 Paesi europei per la tutela delle persone LGBTI, con una percentuale di tutele reali che tocca appena il 24,11% a fronte di una media continentale del 42,82%. Proprio per questo, il Manifesto di quest’anno non si limita alla celebrazione ma spinge sull’autodeterminazione, chiedendo a gran voce il matrimonio egualitario, tutele stabili per la genitorialità omogenitoriale attraverso congedi parentali garantiti ai genitori non biologici e l’accesso alla Procreazione Medicalmente Assistita. A queste rivendicazioni si uniscono le richieste di semplificazione burocratica per i percorsi di affermazione di genere e l’attuazione locale dei protocolli antidiscriminatori della rete RE.A.DY, senza dimenticare un forte appello universale alla pace e al rispetto dei diritti umani.
Il cuore pulsante della giornata scatterà nel pomeriggio in Piazza Monte Grappa. Se la mattina si aprirà alle 10:00 con gli infopoint
di Arcigay, dalle 15:00 la piazza si accenderà con il dj set di Locamimi e l’accoglienza del Centro Arcobaleno, pensato anche per includere chiunque partecipi da solo e voglia sfilare in compagnia. Poco prima della partenza, fissata per le 16:00, il cantautore varesino Riki Cellini canterà dal vivo dal carro principale il nuovo singolo “L’amore domani”. A guidare il corteo ci saranno due ospiti d’eccezione: l’attrice comica Debora Villa e la madrina dell’evento, la cantante BigMama. Accompagnata dai volontari dei City Angels, la sfilata attraverserà le principali vie del centro, passando per via Volta, piazza Repubblica e corso Matteotti, fino a raggiungere i Giardini Estensi.
Dalle 18:00 l’Arena Estiva dei Giardini Estensi diventerà il palcoscenico della Varese Pride Night. Condotta da Alberta, Aldo e Giona, la prima parte della serata vedrà una fitta staffetta istituzionale e sociale. Interverranno gli assessori comunali Enzo LaForgia e Rossella Dimaggio, la Segretaria Generale della CGIL di Varese Stefania Filetti e il Presidente di Agedo Italo Carloni. Sul palco saliranno anche la neo-eletta Presidente di Arcigay Varese Alice Millefanti, il Direttore Esecutivo Giovanni Boschini e la referente di Famiglie Arcobaleno Moira Meneghin. Per la prima volta, la manifestazione ospiterà anche uno speciale spezzone sportivo dedicato all’uguaglianza nello sport, che vedrà sfilare i rappresentanti di Pallacanestro Varese, Curling e Volpe Rossa.

La notte varesina si accenderà poi con la grande proposta artistica, che alternerà le performance delle drag queen La Ines, La Safira, Yrina Polanova ed Amy Krania ai set musicali di Matilde, Diamante, Madh e Vita Ninja. Il momento più atteso sarà lo show della madrina BigMama, con un’esibizione ad alto impatto incentrata sui temi dell’autodeterminazione e della body positivity. I festeggiamenti proseguiranno con un dj-set finale sotto le stelle, per poi spostarsi dall’una di notte alle quattro al locale CD Club di via Tagliamento.
Un grande evento che quest’anno fa dell’accessibilità e del welfare un punto d’onore. Grazie al sostegno del Pio Istituto dei Sordi, gli interventi dal palco saranno interamente tradotti nella Lingua dei Segni Italiana (LIS) da Marta Baraldi ed Emanuele De Lorenzo, mentre i Giardini Estensi ospiteranno un’area di scarico sensoriale per persone neurodivergenti. Non mancherà la prevenzione medica: la Cooperativa Lotta contro l’Emarginazione offrirà dalle 18:00 test rapidi, gratuiti e anonimi per HIV e IST. L’intera macchina organizzativa è sostenuta da una vasta rete di patrocini comunali e internazionali, tra cui l’Ambasciata del Canada, oltre al supporto di sponsor come LATI, Vodafone Automotive e Coop Lombardia. I proventi dei food truck e del bar gestito dai volontari finanzieranno direttamente i servizi di supporto che Arcigay garantisce tutto l’anno alla comunità locale.




