VARESE, 19 giugno 2026 – Un’agricoltura che continua a investire, a innovare e a confrontarsi con sfide sempre più complesse. Dalla redditività delle imprese agli effetti della geopolitica internazionale, passando per la gestione della fauna selvatica, il futuro della Politica Agricola Comune (PAC) e la valorizzazione delle produzioni locali. Sono questi i temi cruciali al centro dell’assemblea provinciale di Coldiretti Varese, svoltasi nella nuova sede di via Piave: un’occasione per approvare i bilanci e tracciare lo stato di salute del comparto.
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi del presidente Pietro Luca Colombo e del direttore Luciano Salvadori. Spazio anche all’analisi del presidente dell’associazione AgriMercato Paolo Zanotti, che ha tracciato l’evoluzione del mercato coperto di Campagna Amica in viale Valganna a poco più di un anno dall’apertura, cogliendo l’occasione per congratularsi con Elena Arrigoni per la recente nomina nel consiglio dell’Associazione Regionale Allevatori Lombardia (Aral).
L’assemblea ha confermato una situazione di stabilità economica, finanziaria e patrimoniale dell’organizzazione. Un’annata contrassegnata da un passaggio storico particolarmente significativo: l’acquisto della nuova sede provinciale, considerato un investimento strategico a beneficio delle future generazioni di imprenditori agricoli del territorio.
«I numeri approvati dall’assemblea raccontano un’organizzazione solida e capace di guardare avanti», ha sottolineato il presidente Pietro Luca Colombo. «Dietro ai bilanci ci sono però soprattutto le persone, le imprese e il lavoro quotidiano di un settore che continua a svolgere un ruolo fondamentale per il territorio. L’agricoltura non rappresenta soltanto un comparto produttivo, ma un presidio ambientale, sociale ed economico che contribuisce alla qualità della vita dell’intera provincia».
Nel corso dell’incontro è stato dedicato ampio spazio al dibattito tra gli imprenditori e i rappresentanti sindacali, offrendo una panoramica dettagliata sulle diverse anime della produzione locale. Dal settore lattiero-caseario all’apicoltura e alla produzione di miele, dal florovivaismo agli agriturismi, fino alle esperienze di filiera corta e vendita diretta legate al Mercato Coperto di Campagna Amica di viale Valganna, gli interventi hanno evidenziato con forza le criticità e le opportunità che caratterizzano oggi l’economia rurale del nostro territorio, ponendo l’accento anche sulla necessità di favorire il ricambio generazionale.
Tra i temi caldi e maggiormente discussi spicca la crescente emergenza della fauna selvatica, indicata dalla platea come una delle problematiche più urgenti e complesse per le aziende agricole. I danni provocati dai cinghiali e da altri selvatici continuano infatti a pesare pesantemente sulle produzioni, sulla sicurezza stradale e sulla stessa sostenibilità economica delle attività, in particolare nelle aree collinari e montane della provincia rurale.
In primo piano sono emersi anche i riflessi che le tensioni geopolitiche internazionali continuano ad avere sui mercati nostrani. Questo scenario globale si intreccia inevitabilmente con l’evoluzione della Politica Agricola Comune e determina forti oscillazioni sull’andamento dei costi produttivi e sulle dinamiche commerciali, condizionando la redditività e la stabilità delle filiere agroalimentari europee e nazionali.
L’appuntamento annuale ha permesso infine di riassumere il vasto ventaglio di iniziative sviluppate da Coldiretti Varese nell’ultimo periodo. Tra queste spiccano il consolidamento del Mercato Coperto a chilometro zero di viale Valganna e i progetti di educazione alimentare che hanno coinvolto migliaia di studenti nelle scuole della provincia, senza dimenticare il costante dialogo con le istituzioni a tutela del Made in Italy e del lavoro delle imprese locali.
«Le sfide non mancano», ha concluso il presidente Colombo. «Ma il confronto emerso durante i lavori conferma la straordinaria vitalità di un’agricoltura che continua a credere nelle proprie potenzialità. Il compito di Coldiretti resta quello di accompagnare le imprese, rappresentarne le esigenze e creare le condizioni affinché il comparto possa continuare a essere un elemento centrale per lo sviluppo economico e sociale della provincia di Varese».




