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Forza Italia, nuova sede a Varese e guanto di sfida agli alleati: “No a Vannacci. E la feccia in politica la lasciamo ad altri”

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Il taglio del nastro inaugurazione nuova sede Forza Italia a Varese

VARESE, 20 giugno 2026-È stata inaugurata questa mattina a Varese la nuova sede provinciale di Forza Italia, situata nella centralissima Piazza Giovine Italia al numero civico 2, all’interno di uno stabile con un cortile d’epoca di grande pregio.

Tra gli invitati erano presenti diversi giovani, alcuni dei quali recentemente eletti nei vari consigli comunali dell’ultima tornata amministrativa.

Elezioni che hanno visto Forza Italia uscire rafforzata sia nei numeri sia nella credibilità delle proposte politiche, come dimostrano la vittoria del forzista Silvio Pezzotta a Somma Lombardo (oggi collegato telefonicamente) e l’ottimo risultato di Luino, dove il partito ha ottenuto due assessori.

Ad accogliere gli ospiti nella nuova sede non poteva che essere lui: il fondatore e presidente Silvio Berlusconi, il cui una fotografia a mezzo busto campeggia fieramente alle spalle della scrivania. A completare il quadro dal sapore nostalgico, è stato diffuso il vecchio inno del partito mentre i convitati prendevano posto.

Ma Forza Italia dimostra di non vivere di solo passato, bensì di essere una realtà in forte crescita dopo una complessa fase di ripartenza e riorganizzazione. In provincia di Varese gli iscritti hanno superato quota 2.500, con un trend in costante aumento.

Nella sola Lombardia si contano ben 38mila tesserati, a fronte dei soli 700 di qualche tempo fa. D’altronde, la Lombardia si conferma la regione trainante del movimento azzurro, avendo ospitato negli ultimi anni il 30% dei congressi nazionali.

E proprio sul fronte congressuale, è stato ricordato che il prossimo 2 luglio si terrà a Milano – per la prima volta nella storia del partito – il congresso regionale.

Forza Italia, insomma, è rinata e punta a essere sempre più decisiva negli equilibri politici nazionali e locali. Per quanto riguarda il territorio, l’obiettivo è alto: a Varese, Busto Arsizio e Gallarate il partito intende proporre un proprio candidato sindaco, aprendo le porte a una coalizione vasta che ne rifletta i valori costitutivi.

Tra gli alleati, tuttavia, non trova spazio (almeno per ora) Fronte Nazionale, il partito dell’europarlamentare Roberto Vannacci che sta ampliando il proprio consenso anche nel Varesotto.

Sul tema è intervenuto chiaramente Alessandro Sorte, parlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia, presente all’inaugurazione insieme al segretario provinciale Simone Longhini, al segretario cittadino Salvatore Leggio, al vice coordinatore regionale Giuseppe Taldone e al consigliere regionale Giuseppe Licata.

“Negli ultimi anni abbiamo avuto moltissimi incontri dove ci siamo confrontati. Se vogliamo parlare di Vannacci dico che il suo partito sarebbe la terza destra che si propone: due destre vicine alle Istituzioni e con le quali governiamo e una che invece è fuori la coalizione. Ecco credo che allearsi con Vannacci sia un errore. Siamo un partito che nei sondaggi gira all’8, 9% quindi oltre il nostro perimetro elettorale, proprio per queste nostre caratteristiche. Siamo la mente della coalizione come a Somma dove ha vinto federatore. E questo è importante”, ha dichiarato Sorte.

Sulla questione dei risultati e della credibilità, Sorte ha poi rimarcato: “La nostra identità europeista nel Centrodestra ci ha dato la possibilità di ottenere performance incredibili. Su Vigevano la storia è questa: abbiamo stravinto con un nostro candidato e un’ampia coalizione. Con FI primo partiito della città. Un conto è essere per l’unità del cd un altro è abbassare la testa per cedere ad altri candidature che non sono condivisibili con le nostre idee.

Alessandro Sorte, parlamentare e coordinatore regionale di FI

Ogni tanto serve qualche azione di coraggio. Siamo per un centrodestra unito ma anche vincente. Varese, Gallarate e Busto proporremo il nostro candidato con un alone di provocazione e un fondo di verità, ossia che quando il candidato è nostro risulta vincente. Il nostro bacino è quello di viaggiare su medie importanti tra il 10 e 20%. Insomma tutti gli indicatori sono positivi e chi critica Forza Italia e il governo dico che dall’altra parte sta arrivando il campo largo con tutto ciò che ne consegue tra reddito di cittadinanza ecc….. Cose già viste”.

Se il segretario provinciale Longhini ha evidenziato la crescita sul territorio – frutto anche di un suo attento lavoro di ricucitura sul campo – e la sorprendente vittoria di Pezzotta a Somma Lombardo, Giuseppe Taldone ha voluto ricordare i passaggi che hanno portato al successo di Luino: “A Somma Lombardo abbiamo fatto bingo, mentre a Luino abbiamo lavorato negli anni per smussare gli attriti precedenti vincendo poi alla grande e ottenendo due assessori. Abbiamo già molti iscritti e molto delusi si stanno riavvicinando. La nostra è una realtà in crescita, con la regione Lombardia trainante”.

In conclusione, il consigliere regionale Giuseppe Licata ha messo l’accento sul valore della nuova sede come spazio fisico di

Giuseppe Licata

confronto e partecipazione: “Importante l’osmosi continua tra partito e sui iscritti e questa sede è importante per questo. Abbiamo tantissime potenzialità ancora inespresse per i quali dobbiamo trovare le giuste motivazioni. La politica non ha bisogno della sporca dozzina, ma di giovani di qualità e idee concrete. La feccia in politica la lasciamo a chi non ha idee”.

Poi l’atteso buffet che suggella un’altra giornata storica per Forza Italia, un partito che non molla mai. Soprattutto se alle spalle vi è ancora la famiglia Berlusconi protagonista.

direttore@varese7press.it