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Il mare come cura e libertà: a Piombino il primo summer camp per i ragazzi che crescono accanto alla SLA

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PIOMBINO, 20 giugno 2026-Si conclude oggi alla Marina di Salivoli un’esperienza straordinaria che ha saputo unire la solidarietà, lo sport e la crescita personale. La prima edizione di “Estate Insieme – AISLA Family Summer Camp”, il progetto dedicato ai figli e ai nipoti delle persone colpite da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), spegne i riflettori dopo una settimana intensa, vissuta tra le onde e il vento.

Promossa da AISLA e realizzata grazie al fondamentale contributo di Fondazione Mediolanum, l’iniziativa ha offerto un percorso residenziale unico a cinque ragazzi provenienti da diverse regioni d’Italia.

Dal 14 giugno a oggi, Giulia, Michele, Paolo, Matilde e Maria Vittoria hanno trovato nel mare della Toscana non solo una scuola di vela, ma uno spazio autentico di condivisione e riscatto emotivo.

Sotto la guida dell’istruttore Lorenzo Bigagli e accompagnati passo dopo passo dalle psicologhe dell’associazione, Lucrezia De Giuseppe e Anisia Carlino, i giovani partecipanti si sono trasformati in un vero e proprio equipaggio. Tra manovre, nodi e lo studio dei venti, i ragazzi hanno imparato a fidarsi gli uni degli altri, scoprendo risorse interiori inaspettate.

Le professioniste che hanno coordinato il gruppo hanno sottolineato come il mare sia diventato un potente catalizzatore di autonomia e amicizia. In questa settimana non vi è stato alcun bisogno di mettere al centro i discorsi sulla malattia, poiché si tratta di giovani che purtroppo conoscono già fin troppo bene il valore della responsabilità e della resilienza. L’esperienza ha semplicemente permesso loro di confrontarsi con coetanei che vivono la medesima quotidianità, abbattendo quel muro di isolamento che spesso circonda le famiglie colpite da gravi patologie.

L’idea del camp nasce direttamente dai dati e dalle necessità emerse dal progetto Baobab, il primo studio scientifico a livello

Progetto Aisla Piombino: Matile Giulia e Maria Vittoria

mondiale focalizzato sull’impatto psicologico ed emotivo della SLA sui bambini e sugli adolescenti che crescono all’ombra della malattia. Il successo di questa prima sperimentazione è stato reso possibile dalla sinergia profonda con lo Yachting Club Marina di Salivoli, che ha aperto le proprie porte mettendo a disposizione competenze e strutture.

Durante la cerimonia di chiusura, il presidente del club Claudio Merli ha consegnato ai giovani velisti il simbolico “Battesimo del Vento” sotto l’egida della Federazione Italiana Vela, coronando mesi di faticoso lavoro organizzativo tra l’associazione, i partner sportivi e le istituzioni locali.

L’iniziativa ha raccolto il plauso delle autorità sanitarie e sociali del territorio, venendo definita da Laura Brizzi, Direttore della Società della Salute Valli Etrusche, come un modello concreto di cura comunitaria e di inclusione sociale. Tra i momenti più significativi della settimana, oltre all’impegno sportivo, spiccano i legami di affetto nati spontaneamente con i volontari e i referenti locali, tra cui Alessandro Porcelli, presidente della sezione AISLA Toscana Nord Ovest, e i costanti volontari piombinesi Maria Gabricci e Marco Bocchigli.

Un ringraziamento speciale è andato anche alla famiglia Cavicchioli, che da ben diciotto anni porta avanti con dedizione il progetto Thalas Mare & Vento, una bellissima realtà nata per ricordare la scomparsa di Stefania Cavicchioli e oggi guidata dal figlio Francesco, vicepresidente dello Yachting Club.

La straordinaria potenza emotiva del camp si è manifestata appieno nelle parole della dodicenne Giulia, la quale, visibilmente commossa durante la consegna dei diplomi, ha espresso la gratitudine di essersi sentita finalmente accolta e compresa in un gruppo dove nessuno si sente giudicato per le difficoltà della propria situazione familiare.

Questa testimonianza racchiude il senso più profondo della missione di AISLA, come ribadito sia dalla presidente nazionale Fulvia Massimelli, che ha definito il progetto una vera e propria promessa per il futuro dei giovani, sia da Stefano Zanoni, responsabile degli affari generali dell’associazione.

Quest’ultimo ha rimarcato che prendersi cura delle famiglie significa guardare oltre la sola dimensione clinica della patologia, offrendo risposte globali che abbraccino l’intero nucleo familiare.

L’onda di solidarietà e inclusione non si ferma però qui. Le attività a Piombino proseguiranno infatti nel fine settimana con il tradizionale evento “Thalas Mare & Vento – Il Grande Abbraccio”, organizzato in concomitanza con il Global Day ALS/MND, la Giornata Mondiale dedicata alla SLA del 21 giugno.

L’appuntamento richiamerà sul litorale toscano oltre duecento persone, tra pazienti, familiari e volontari da tutta Italia, pronti a dare vita a una grande veleggiata collettiva nel cuore dell’arcipelago toscano, ribadendo ancora una volta che nessuno deve essere lasciato solo nella tempesta.

redazione@varese7press.it