VARESE, 20 giugno 2026-Il movimento politico Futuro Nazionale, per voce del consigliere regionale Luca Ferrazzi e del referente cittadino Piero Galparoli, esprime una ferma e motivata contrarietà nei confronti del Pride previsto nelle strade di Varese, contestandone sia l’impianto ideologico sia il sostegno ricevuto. I rappresentanti del gruppo rivolgono una forte critica al coinvolgimento degli enti pubblici, ritenendo che la concessione di patrocini e l’uso di spazi edili da parte delle amministrazioni locali violino il principio di neutralità istituzionale, che imporrebbe di rappresentare l’intera cittadinanza anziché schierarsi a favore di eventi giudicati divisivi.
La polemica si estende anche sul fronte economico, manifestando perplessità per le sponsorizzazioni e i finanziamenti erogati da

grandi marchi commerciali e importanti fondazioni bancarie. Secondo gli esponenti politici, le risorse del territorio dovrebbero essere destinate a priorità sociali ed economiche urgenti a beneficio di tutte le famiglie, anziché supportare le rivendicazioni di una singola sigla associativa. In quest’ottica, viene riaffermata la centralità della difesa dei valori tradizionali e della famiglia, considerata il nucleo fondamentale della società e il pilastro dell’identità culturale della comunità varesina.

Infine, la nota si concentra sulla tutela della sfera privata e del decoro urbano, argomentando che l’orientamento sessuale appartiene alla dimensione intima di ciascun individuo e non dovrebbe essere trasformato in uno strumento di esibizione pubblica o convenienza commerciale. La preoccupazione espressa riguarda il rischio che sfilate dai toni ritenuti provocatori possano urtare la sensibilità di cittadini, famiglie e bambini nel centro storico.
Futuro Nazionale quindi, auspica un ritorno alla neutralità istituzionale e una riconsiderazione dei criteri di assegnazione dei fondi, invitando ad abbandonare la logica della spettacolarizzazione per ritrovare forme di espressione più sobrie e rispettose del bene comune.




