PORTO CERESIO, 22 giugno 2026-Il monitoraggio costante e la tempestività degli interventi si confermano elementi cruciali per la salvaguardia della vita umana nelle acque del Lago Ceresio. Durante l’ultima giornata di intensa affluenza, una serie di operazioni coordinate ha permesso di trarre in salvo ben sette persone in evidente stato di rischio e di prestare assistenza fondamentale ad altri bagnanti in forte difficoltà lontano dalle rive.
L’attività principale ha visto protagonista la vedetta ABL 1 dell’Autorità di Bacino Lacuale Ceresio L’unità navale, con un equipaggio specializzato affiancato da una squadra della SICS (Scuola Italiana Cani di Salvataggio), è stata impegnata per circa due ore in una complessa operazione nel settore settentrionale del bacino. Nello specifico, l’intervento si è concentrato nello specchio d’acqua compreso tra i comuni di Claino con Osteno e Porlezza, dove sette persone a bordo di alcune tavole si erano spinte a una distanza eccessiva dalla costa. Tutte si trovavano in assenza delle adeguate misure di sicurezza individuali e senza i necessari dispositivi di protezione. I soccorritori hanno provveduto al recupero immediato dei naviganti, assistendoli e trasportandoli in totale sicurezza presso i rispettivi punti di partenza situati tra i lidi e i campeggi della zona.
Sempre all’interno del territorio comunale di Porlezza, i mezzi di soccorso sono dovuti intervenire poco dopo per dare assistenza a un nuotatore che si era spinto a oltre duecento metri dalla riva. L’uomo, colto da evidente stanchezza o da difficoltà nel rientrare autonomamente a terra, ha richiesto il tempestivo supporto dell’imbarcazione dell’Autorità per poter raggiungere la riva in totale sicurezza.
La situazione ha richiesto un alto livello di attenzione anche nella parte meridionale del lago, in particolare a Porto Ceresio, dove nel corso del pomeriggio si sono rese necessarie ulteriori attività di assistenza per due ragazzi. Il primo è stato individuato e recuperato proprio nel centro del lago, in una posizione estremamente rischiosa poiché coincideva con la rotta di navigazione del battello di linea. Il secondo giovane, invece, è stato raggiunto e messo in sicurezza dopo essersi spinto oltre le boe che delimitano l’area specificamente riservata alla balneazione.
Tutte queste operazioni sottolineano non solo l’efficacia del presidio costante garantito dall’Autorità di Bacino, ma anche il valore strategico della collaborazione interforze sul territorio. Accanto alla vedetta dell’Autorità, infatti, hanno operato in servizio di polizia due motovedette della Guardia di Finanza. Questo sforzo congiunto ribadisce in modo chiaro la necessità stringente di rispettare le regole di sicurezza, in particolar modo durante la stagione estiva e nei giorni di maggiore presenza turistica.
Il direttore dell’Autorità di Bacino Lacuale del Ceresio, Piano e Ghirla, Maurizio Tumbiolo, ha commentato gli eventi sottolineando come tali interventi dimostrino quanto sia fondamentale mantenere sempre alta l’attenzione sulle norme di sicurezza in acqua e sul rispetto della regolamentazione della balneazione. Tumbiolo ha ricordato che, sebbene il sistema di soccorso sia pienamente operativo e presente sul territorio, la prevenzione resta l’elemento decisivo.
È dunque indispensabile che residenti e turisti utilizzino adeguati dispositivi di galleggiamento, rispettino rigorosamente le aree consentite e non sottovalutino mai le insidie e le condizioni del lago. Solo attraverso l’adozione di comportamenti responsabili da parte di ciascuno è possibile ridurre concretamente i rischi e garantire una fruizione serena del Ceresio in ogni periodo dell’anno.




