VARESE, 22 giugno 2026 – di GIANNI BERALDO
Note che uniscono, superano le barriere generazionali e sfidano persino il grande caldo. Anche quest’anno Varese ha rinnovato la sua felice tradizione musicale con la Festa d’Estate Sassofonistica, l’ormai attesissimo appuntamento orchestrato da un eccezionale ensemble di fiati. Un’edizione doppiamente speciale: l’evento ha infatti collimato con la Giornata Mondiale della Musica del 21 giugno (inserendosi ufficialmente nella 32ª edizione della Festa della Musica nazionale, celebrando un decennio di sinergia tra diverse e prestigiose realtà didattiche del territorio.
Dietro il successo di questo super ensemble c’è infatti la virtuosa collaborazione tra il Civico Liceo Musicale “Malipiero” di Varese (guidato dal Maestro Giuseppina Levato), la Civica Scuola di Musica “Isabella Pellegrini” di Besozzo e Musicolandia di Gallarate (entrambe condotte dal Maestro Mattia Primon), e l’Associazione Filarmonica di Comerio (con il Maestro Angelo Petrucci).
Per questa decima edizione, intitolata significativamente “La Voce dei Luoghi”, i concerti in programma si sono sdoppiati, toccando due location suggestive della provincia
Sabato 20 giugno la prima tappa ha preso vita nella splendida cornice di Villa Tatti Talacchini a Comerio, inaugurando il weekend in musica. Domenica 21 giugno il gran finale si è tenuto a Varese, alle ore 20:30, all’interno del Salone Estense di Via Sacco.
Proprio la tappa conclusiva di domenica ha registrato un successo straordinario di pubblico, che ha riempito il Salone Estense in ogni ordine di posto. Un entusiasmo che ha saputo vincere anche il clima quasi proibitivo: l’area interna si è infatti trasformata in un vero e proprio “altoforno” a causa della forte calura estiva.
Visto il caldo torrido della serata, sorge spontaneo chiedersi come mai l’evento non sia stato spostato sul palco esterno, già allestito e pronto proprio a due passi, nei Giardini Estensi, che avrebbero garantito una cornice altrettanto suggestiva ma decisamente più fresca.
Il disagio logistico non ha comunque scalfito la qualità della performance. La super band, numerosissima e composta da

sassofonisti di ogni età – dal giovanissimo talento di soli 10 anni, che vanta già 3 anni di studio dello strumento, fino ai componenti delle formazioni Orchestra Sax Academy e Orchestra Sax Academy Senior – ha seguito impeccabilmente le indicazioni della bravissima Giuseppina Levato, direttrice dell’evento. Il Maestro ha curato una direzione attenta e precisa, proponendo una scaletta di brani a forte impatto emotivo e scenico, complessi da eseguire ma restituiti al pubblico con straordinaria efficacia.
Il programma musicale dettagliato della serata (consultabile nel libretto di sala mostrato in IMG_20260622_130030.jpg) ha offerto un viaggio eclettico e affascinante tra generi diversi, unendo brani della tradizione classica, colonne sonore ed evergreen della musica pop, molti dei quali appositamente adattati o arrangiati dai maestri Levato e Primon:
Do Re Mi (Hammerstein/Rodgers – adatt. Gy Levato), The Disney Magic World (A.A.V.V. – adatt. Gy Levato / S. Primon),Fratello Sole, Sorella Luna (R. Ortolani – arr. Gy Levato),Inno alla Gioia (L. V. Beethoven – adatt. Gy Levato / S. Primon), Test Drive (J. Powell – adatt. Gy Levato),Pinocchio (Carpi/Harline/Bennato – adatt. Gy Levato),Suoni per Lei (A.A.V.V. – arr. Gy Levato / S. Primon),La Canzone di San Damiano (P. L. Donovan – adatt. Gy Levato), Serenada (V. Kovacic – adatt. Gy Levato / S. Primon), Imagine (J. Lennon – adatt. Gy Levato), Ma che aspettate (Carpi-Fo – arr. Gy Levato)
La serata si è articolata in due momenti ben distinti. Nella prima parte, dopo le esecuzioni collettive che hanno mostrato la straordinaria coesione del grande gruppo misto, sul palco sono stati consegnati i diplomi relativi all’anno accademico in corso, un meritato riconoscimento per l’impegno e la crescita dei tanti allievi del territorio.
La seconda parte ha invece visto salire in cattedra i musicisti dell’ensemble Senior, che hanno preso in mano le redini del concerto alzando ulteriormente il tasso tecnico della serata. Il finale è stato un crescendo entusiasmante.
Tra i momenti più toccanti, l’esecuzione di Imagine di John Lennon: una versione per soli sax che ha saputo emozionare e regalare brividi alla calda platea varesina, prima di chiudere in leggerezza con le note ironiche di Ma che aspettate, celebre canzone di Dario Fo.
Un compleanno lungo dieci anni celebrato nel segno della collaborazione, della didattica d’eccellenza e della grande bellezza della musica d’insieme.




