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Emergenza idrica in Lombardia: deficit del 35% e laghi in calo. Sertori e Beduschi: «Tagli concordati con i consorzi»

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MILANO, 25 giugno 2026-L’Osservatorio Permanente per gli utilizzi idrici nel Distretto del fiume Po ha stabilito una “severità idrica media in assenza di precipitazioni” a causa dell’ondata di caldo che sta interessando le regioni del Nord Italia e che, unita alla mancanza di piogge, ha causato un rapido peggioramento delle condizioni idriche con livelli di fiumi e laghi in calo.

Gli assessori lombardi Massimo Sertori (Enti Locali, Montagna, Risorse energetiche e Utilizzo risorsa idrica) e Alessandro Beduschi (Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste) hanno spiegato che si tratta di uno scenario atteso e preventivato nel corso dell’ultimo Tavolo regionale per l’utilizzo in agricoltura della risorsa idrica tenutosi il 12 giugno, durante il quale era stato concordato di dare pieno avvio alla stagione irrigua gestendo però l’acqua con cautela.

Se nei giorni scorsi i gestori dei laghi e i consorzi di bonifica e irrigazione hanno erogato tutta l’acqua necessaria agli agricoltori per garantire il soddisfacimento di una richiesta particolarmente elevata, a partire da questa settimana il tavolo ha stabilito una riduzione concordata e gestita dai consorzi nell’erogazione dell’acqua per consentire alla stagione irrigua di non fermarsi anzitempo, una misura a cui il mondo consortile si sta complessivamente attenendo con l’auspicio che tutti facciano la propria parte per evitare l’esaurimento a breve delle riserve.

In Lombardia, attraverso i dati di Arpa, è possibile monitorare e quantificare settimanalmente l’andamento delle riserve idriche, le quali mostrano invasi con un riempimento al di sotto della media storica poiché, a causa delle elevate temperature, la poca neve caduta quest’anno si è già completamente sciolta. Proprio grazie ai monitoraggi e alle previsioni, durante il Tavolo regionale sulla risorsa idrica è stata assunta la scelta sulla gestione dei grandi laghi che ha permesso loro di arrivare tra l’inizio e la metà di giugno a piena capienza, pronti per affrontare le settimane più importanti dell’irrigazione.

Al momento sul territorio regionale si registra un deficit del 35% rispetto alla media del periodo di riferimento, con forti differenze da fiume a fiume, ma si tratta di un dato già superato in quanto i laghi prealpini stanno perdendo sistematicamente quota a causa degli scarsi apporti e delle necessità irrigue di valle.

Gli assessori sottolineano che la situazione non è grave come nel 2022 e che ci sono scorte ancora per qualche settimana, ma la coperta rimane corta ed emergono criticità nella gestione e nella ripartizione dell’acqua, motivo per cui il Tavolo regionale è già stato riconvocato per il 2 luglio al fine di condividere insieme le prossime azioni. In un anno come questo, in cui si può solo cercare di gestire al meglio l’acqua a disposizione, Regione Lombardia sta inoltre portando avanti interlocuzioni con Terna e il comparto idroelettrico per rendere compatibile l’utilizzo dell’acqua immagazzinata nelle dighe tra la produzione di energia e il fabbisogno di volumi a valle nei momenti più necessari per il mondo dell’agricoltura.

redazione@varese7press.it