VARESE, 27 giugno 2026 – Entra ufficialmente nel vivo la nuova edizione di “Tra Sacro e Sacro Monte”, lo storico festival teatrale che ogni anno trasforma lo straordinario scenario monumentale del Sacro Monte di Varese in un suggestivo palcoscenico a cielo aperto pronto a ospitare i più grandi protagonisti della scena nazionale.
Per l’inizio della programmazione dei cosiddetti “grandi spettacoli”, il cartellone propone una partenza di altissimo profilo spirituale e culturale: i primi due appuntamenti in calendario saranno infatti interamente dedicati a esplorare, approfondire e riscoprire la straordinaria e complessa figura di San Francesco d’Assisi, affrontata attraverso sguardi poetici e scelte drammaturgiche di eccezionale intensità emotiva.
I riflettori della prima serata si accenderanno giovedì 2 luglio 2026, alle ore 21.00, nella suggestiva cornice della XIV Cappella. Per l’occasione farà il suo atteso ritorno a Varese Fausto Russo Alesi, interprete d’eccellenza della prosa e del cinema italiano, recentemente premiato come miglior attore per il film La bolla delle acque matte e noto per i suoi sodalizi artistici con maestri come Luca Ronconi e Marco Bellocchio.
L’attore guiderà gli spettatori alla scoperta del Santo attraverso i versi di Alda Merini in “Francesco, canto di una creatura”, spettacolo proposto in una riduzione curata da Walter Spelgatti con la produzione dell’Associazione Tra Sacro e Sacromonte. Scritto nel 2007, questo celebre poemetto viene considerato il vero e proprio testamento spirituale della poetessa milanese; la voce magnetica di Russo Alesi si farà veicolo di una parola carnale, restituendo il ritratto di un Francesco inedito, un vagabondo folle d’amore capace di scardinare le convenzioni per abbracciare l’assoluto.
Il secondo appuntamento del ciclo francescano andrà invece in scena martedì 7 luglio 2026, sempre alle ore 21.00, spostandosi all’interno del Santuario di Santa Maria del Monte. Il protagonista della serata sarà Fausto Cabra, riconosciuto come uno dei più sensibili e talentuosi interpreti e registi della nuova generazione del teatro italiano, anch’egli cresciuto artisticamente al Piccolo Teatro di Milano.
Lo spettacolo promette di scardinare l’iconografia classica del Poverello d’Assisi attraverso un audace e originale mix drammaturgico capace di far dialogare la solennità delle fonti antiche con l’urgenza dei linguaggi contemporanei. Il testo si svilupperà infatti a partire dalla Vita prima (1228) di Tommaso da Celano, primo storico biografo del Santo, per poi deviare e specchiarsi nel ritratto intimo, provocatorio e affilato delineato dalla penna dello scrittore Aldo Nove, creando un contrasto in cui la sacralità delle origini si fonde con le inquietudini dell’uomo odierno.
Per il pubblico intenzionato a partecipare alle serate, l’organizzazione ha predisposto una serie di servizi logistici dettagliati.
Sul sito ufficiale della manifestazione sono disponibili tutte le informazioni relative all’acquisto dei biglietti, alle opzioni logistiche in caso di pioggia e ai titoli d’ingresso previsti per le persone con disabilità.
I biglietti sono acquistabili online al prezzo di 12 euro più diritti di prevendita, oppure direttamente in loco la sera stessa dell’evento, a partire dalle ore 20.00 presso lo spazio dei Rustici del Museo Pogliaghi, al costo di 13 euro.
Per facilitare l’ascesa al borgo, sia il martedì sia il giovedì sarà attivo un comodo servizio di bus navetta che collegherà Piazzale Gramsci e Valverde con Piazzale Pogliaghi al costo complessivo di 3,20 euro per il viaggio di andata e ritorno.




