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Venezia, si rinnova il Contratto di Area Umida: 55 firmatari insieme per salvare la Laguna Nord dai cambiamenti climatici

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Laguna di Venezia

VENEZIA, 1 luglio 2026– Domani, giovedì 2 luglio, nella cornice dell’Ittiturismo Casa del Pesca a Punta Sabbioni, nel Comune di Cavallino-Treporti, si terrà la firma per il rinnovo del Contratto di Area Umida per la Laguna Nord di Venezia.

L’importante accordo vedrà il coinvolgimento di 55 soggetti, tra pubblici e privati, impegnati attivamente nella tutela e nella valorizzazione di un ecosistema unico e profondamente fragile.

Con questa sottoscrizione formale si apre ufficialmente la fase attuativa di un lungo percorso partecipato, promosso dal gruppo di ricerca dell’Università Iuav di Venezia e coordinato da Maria Chiara Tosi, docente di Urbanistica. L’iniziativa si inserisce nel contesto del progetto europeo transfrontaliero Interreg Italia-Croazia “GREW – Governance of Wetlands in Italy-Croatia Cross Border Region”, un programma avviato nel marzo 2024 e co-finanziato dall’Unione Europea che vede proprio lo Iuav nel ruolo di lead partner.

Il cuore operativo di questo accordo rinnovato è rappresentato da una versione aggiornata del Programma di Azioni, strutturata in 4 macro-azioni e articolata in 36 attività specifiche che i firmatari si impegnano a realizzare nel quinquennio compreso tra il 2026 e il 2030. Questo strumento di governance partecipata e volontaria punta a superare le frammentazioni istituzionali e gestionali che spesso mettono a rischio la sostenibilità del territorio, sfruttando la cooperazione delle comunità locali per coniugare la conservazione ambientale con lo sviluppo socio-economico.

L’efficacia di questo modello è supportata da una sperimentazione transfrontaliera che coinvolge complessivamente otto aree pilota dislocate tra l’Italia e la Croazia, unite nella promozione di strategie integrate per l’adattamento ai mutamenti del clima.

Il percorso che ha condotto alla firma di giovedì è iniziato a settembre 2024 con una serie di incontri sul territorio nei comuni di Musile di Piave, Venezia, Jesolo e Cavallino-Treporti, per poi proseguire con assemblee plenarie e tavoli di negoziazione pubblica. Elemento chiave della pianificazione è stata l’organizzazione di quattro tavoli tematici specialistici presso la sede dello Iuav a Palazzo Badoer, focalizzati sui nodi cruciali del territorio: la gestione idraulica minore in rapporto all’agricoltura, la resilienza del sistema agroalimentare, l’educazione alla consapevolezza ecologica e l’adeguamento delle infrastrutture locali per l’accoglienza e l’abitare.

Da questi tavoli sono scaturiti i documenti ufficiali che compongono il contratto finale, ovvero l’Atto di Impegno formale, il Programma di Azioni, il Documento Conoscitivo e il Documento Strategico, tutti destinati a essere resi pubblici e consultabili dall’intera comunità lagunare.

La firma dell’accordo non rappresenta un traguardo definitivo ma l’avvio concreto di interventi sul campo. Tra le numerose attività previste figurano campagne di sensibilizzazione e guide tecniche per la manutenzione sostenibile di canali e fossi privati, lo sviluppo di una filiera commerciale legata alla vegetazione alofila della laguna e la creazione di un “Policy Lab” mirato a una proposta di legge popolare per il riconoscimento dei diritti della Laguna. Sono inoltre in programma l’implementazione dell’Atlante del cibo della Laguna di Venezia e l’individuazione di specifici hotspot territoriali da destinare a rifugi climatici.

Come sottolineato dalla coordinatrice Maria Chiara Tosi, il confronto e la condivisione di saperi rappresentano l’unica via per potenziare le forze attive in un territorio fragile ma ricco di potenzialità, responsabilizzando una comunità contrattuale la cui adesione rimarrà aperta a nuovi soggetti anche dopo la sottoscrizione del 2 luglio.

redazione@varese7press.it