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Scuola, cultura e valorizzare beni pubblci. La proposta di legge di Manuela Maffioli (Lega): «Nessuno resti indietro»

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Manuela Maffioli tra i banchi del parlamento

BUSTO ARSIZIO, 2 luglio 2026-Stringere un patto indissolubile tra scuola e cultura per valorizzare i beni pubblici e, al contempo, offrire pari opportunità a tutti gli studenti, contrastando la dispersione scolastica. È questo l’obiettivo della proposta di legge presentata alla Camera da Manuela Maffioli, deputata della Lega e componente della commissione Cultura, Scienza e Istruzione.

La proposta, intitolata “Disposizioni per l’utilizzo di biblioteche comunali e spazi pubblici comunali per attività extracurricolari in orario pomeridiano”, punta a creare una sinergia diretta tra i Comuni e gli istituti scolastici.

L’idea centrale della Pdl è semplice ma strategica: consentire a Comuni e scuole di stipulare accordi per utilizzare musei, biblioteche e sale comunali — spazi già aperti ma spesso sottoutilizzati nel pomeriggio — per ospitare attività educative, di formazione e di recupero destinate ai ragazzi al di fuori dell’orario delle lezioni. Saranno gli stessi istituti scolastici a curare la progettazione e la realizzazione dei percorsi.

«Si valorizzano così al meglio le strutture pubbliche, dando vita a ‘laboratori culturali’ di stretta connotazione educativa», spiega la parlamentare della provincia di Varese.

La proposta di legge non nasce a tavolino, ma affonda le sue radici in un modello virtuoso del nostro territorio. «Questa proposta nasce da una esperienza empirica, quella della Biblioteca comunale di Busto Arsizio, la mia città», sottolinea Maffioli, che a Busto ricopre da oltre otto anni il ruolo di assessore alla Cultura e Identità.

«Lì, una riorganizzazione degli spazi ha favorito l’arrivo pomeridiano di centinaia di giovani, impegnati in attività formative e culturali diverse in modo spontaneo. Premiando così una ‘politica dei luoghi’ in cui crediamo molto».

Il progetto guarda con particolare attenzione alle fasce più fragili. Spesso, infatti, gli spazi domestici non sono idonei o disponibili per lo studio pomeridiano e il confronto tra pari. Offrire luoghi istituzionali, presidiati e attrezzati significa livellare il punto di partenza per tutti gli studenti.

«Vogliamo contrastare la dispersione scolastica e il disagio che spesso vivono i nostri giovani attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale locale», incalza Maffioli. «È fondamentale dare a tutti le stesse possibilità, dovrebbe anzi essere tra le priorità delle istituzioni pubbliche. La Lega è particolarmente impegnata su questo fronte, perché nessuno venga lasciato indietro».

Per rendere la misura immediatamente applicabile e sostenibile, la proposta di legge affida all’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) la predisposizione di uno schema-tipo di convenzione. Inoltre, il testo prevede una specifica dotazione finanziaria per supportare i costi del personale specializzato e la progettualità delle scuole. La legge favorirà infine la collaborazione tra Comuni limitrofi e reti museali, esaltando la declinazione territoriale dei progetti.

redazione@varese7press.it