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Concluso a Roma il Corso di Alta Formazione per la digitalizzazione del patrimonio tra Italia e America Latina

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Consegna diplomi Corso di Alta Formazione per la digitalizzazione del patrimonio tra Italia e America Latina (Photocredit: Marco Palombi)

ROMA, 3 luglio 2026-Si è concluso a Roma il Corso di Alta Formazione intitolato “La digitalizzazione del patrimonio culturale: un confronto fra Italia e America Latina”, un’iniziativa di rilievo internazionale promossa dall’Organizzazione Internazionale Italo-Latino Americana (IILA).

Il progetto è stato sviluppato insieme alla Scuola nazionale del patrimonio e delle attività culturali e alla Direzione generale Digitalizzazione e Comunicazione del Ministero della Cultura, che hanno operato in qualità di partner tecnico-scientifici. Finanziato dalla Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il programma si è articolato lungo tutto il mese di giugno, combinando una prima fase di attività online con un’intensa settimana di lezioni e laboratori in presenza nella capitale italiana.

Il successo e l’attrattività del corso sono stati confermati dai numeri, con venti funzionari e professionisti selezionati tra oltre duecentocinquanta candidature provenienti da diciassette Paesi dell’America Latina, ai quali si sono aggiunti circa centosessanta uditori collegati da remoto.

Il modulo in presenza ha offerto ai partecipanti l’opportunità di confrontarsi direttamente con le eccellenze del sistema italiano di tutela e valorizzazione. Durante le sessioni romane, la delegazione ha potuto beneficiare dei contributi operativi e scientifici del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, dell’ICCROM e di numerose altre istituzioni all’avanguardia nell’applicazione delle nuove tecnologie ai beni storici e artistici.

Il calendario della settimana sul campo ha toccato tappe di altissimo profilo istituzionale e tecnologico. Tra i momenti più significativi spicca la visita alla Domus Aurea all’interno del Parco Archeologico del Colosseo, dove i corsisti hanno analizzato un modello virtuoso di valorizzazione che integra la realtà virtuale, il videomapping e le installazioni multimediali direttamente all’interno del cantiere di restauro. Una giornata cruciale è stata trascorsa all’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione, utile per approfondire i programmi nazionali di digitalizzazione e le metodologie di catalogazione dell’Archivio Fotografico Nazionale, aprendo contemporaneamente un canale di confronto con le imprese italiane specializzate nello sviluppo di soluzioni software per la conservazione dei beni.

Grande interesse ha suscitato anche il focus sulle attività investigative e di contrasto ai reati contro l’arte. Presso la sede del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, i funzionari latinoamericani hanno studiato i sistemi digitali e le banche dati in dotazione ai militari, come le piattaforme Leonardo e il sistema di rilevamento delle opere d’arte rubate, che oggi rappresentano standard di riferimento a livello mondiale.

Il percorso formativo ha poi incluso un passaggio tecnologico al Centro Ricerche ENEA Casaccia, incentrato sul monitoraggio e sulla diagnostica avanzata per la protezione dei monumenti, oltre a un laboratorio partecipativo nella sede dell’IILA per la co-progettazione di servizi culturali digitali adatti ai diversi contesti geografici.

La cerimonia conclusiva e la consegna degli attestati si sono svolte nella cornice di Palazzo Massimo, sede del Museo Nazionale Romano, dove i gruppi di lavoro hanno presentato le proposte progettuali e le metodologie nate dal confronto transatlantico. La giornata si è chiusa con una visita ai cantieri interni di digitalizzazione delle collezioni numismatiche del museo.

Attraverso questo percorso, l’IILA e i suoi partner hanno riaffermato l’importanza della cooperazione internazionale come leva strategica per lo sviluppo delle competenze professionali, promuovendo la trasformazione digitale non solo come sfida tecnologica, ma come reale motore di sviluppo sostenibile e di salvaguardia del patrimonio inteso come bene comune.

redazione@varese7press.it