VARESE, 6 luglio 2026- – Una rete senza precedenti per scrivere una nuova pagina dell’inclusione sul territorio: dieci tra le più importanti realtà locali e regionali – Freerider, Sport Events Varese, Sestero, Polha Varese, Varese Sport Commission, Fondazione Ascoli, Mai Paura Busto Arsizio, Gruppo Alpini Varese, Pio Istituto dei Sordi Milano e Handicap Sport Varese – hanno unito le forze per dare vita a un progetto ambizioso che promette di cambiare radicalmente il modo in cui la provincia guarda allo sport e alla disabilità.
L’appuntamento, che si preannuncia già come uno degli eventi cardine dell’anno e che sarà seguito passo dopo passo nei prossimi mesi, è fissato per sabato 31 ottobre nella prestigiosa cornice di Villa Andrea, presso il Centro Congressi Ville Ponti di Varese, dove si terrà il convegno “Disabilità e sport nel cuore”.
L’incontro, incentrato su priorità, professionalità, impegno e comunicazione come motori di nuove opportunità, sarà anche
l’occasione per rendere omaggio a due straordinari e indimenticabili protagonisti del settore “andati avanti”, Alessandro Galleani e Mauro “homo” Fiorentini. La vera svolta di questa iniziativa, che ne definisce la straordinaria rilevanza territoriale, risiede nella volontà concreta di abbattere la storica frammentazione delle informazioni che spesso disorienta famiglie, scuole e operatori alla ricerca di risposte.
“Disabilità e sport nel cuore” non sarà infatti un semplice momento di dibattito, pur vedendo l’alternarsi di relatori di altissimo profilo provenienti dal mondo della sanità, della comunicazione, della promozione sportiva e dell’organizzazione, ma l’atto di nascita della prima banca dati capillare e accessibile delle realtà sportive dedicate alla disabilità in provincia di Varese e nelle zone limitrofe.
Una vera e propria mappa digitale dettagliata e di facile fruizione, dove ogni associazione avrà a disposizione uno spazio web per raccontare la propria quotidianità, le necessità e le priorità, trasformandosi in un punto di riferimento aggiornato per i genitori in cerca di percorsi sportivi, per gli istituti scolastici desiderosi di attivare collaborazioni, per il mondo accademico e per chiunque voglia avvicinarsi al volontariato.
In questo scenario il ruolo dell’informazione e dei media locali diventa strategico e centrale, agendo come moltiplicatore necessario per trasformare il convegno in una risorsa permanente e in una svolta di civiltà per il territorio, capace di far arrivare a ogni cittadino il messaggio che, a Varese, lo sport è davvero accessibile a tutti.




